Sicurezza e immigrazione, approvato decreto Salvini: cosa prevede

Il consiglio del Ministri ha approvato il decreto Salvini in materia di sicurezza e immigrazione. Lo annuncia lo stesso ministro dell’Interno su Facebook: «decreto sicurezza approvato all’unanimità! Sono felice. Un passo in avanti per rendere l’Italia più sicura. Per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle forze dell’ordine. Dalle parole ai fatti, io vado avanti». Ecco cosa prevede:

  • Abolizione della protezione umanitaria. Sarà sostituita da un permesso di soggiorno della durata di un anno per motivi civili, medici o per calamità naturali nel paese di origine. Chi oggi ha un permesso di soggiorno per protezione umanitaria lo perderà e dovrà tornare nel suo paese di origine.
  • Viene allungato l’elenco di reati che comportano la sospensione della domanda d’asilo con espulsione immediata: tra gli altri violenza sessuale, lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale.
  • Revoca della cittadinanza per chi viene ritenuto un pericolo per lo Stato.
  • Raddoppio del trattenimento nei Centri per il rimpatrio gli stranieri in attesa di espulsione: potranno essere tenuti non più per 30 giorni, prorogabili per altri 15, ma per 60 giorni prorogabili di altri 30.
  • Nuove procedure per il noleggi di furgoni. Lo scopo della norma, secondo quanto riferito ai giornali, è rendere più complicato l’utilizzo di veicoli nel corso di attentati.
  • Aumento di pene per chi occupa abusivamente edifici o terreni.
  • Estensione del DASPO urbano. Vengono aggiunte alle aree proibite anche i mercati e include nella lista di chi può subire il DASPO anche i sospettati di terrorismo internazionale.

 

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