Belluno, presidio polizia postale non chiude più

Il presidio di contrasto alle truffe online, al cyberbullismo e alla pedopornografia di Belluno è salvo. La polizia postale infatti non verrà chiusa. Lo annuncia in un comunicato il sindacato autonomo di polizia, dopo l’incontro con il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Era inizialmente prevista la chiusura di 54 Sezioni, poi ridotte a 46, ma il provvedimento è congelato. «Oggi più che mai – afferma con soddisfazione la Segreteria Provinciale del Sap bellunese – è dimostrato che la vecchia volontà di chiusura non era figlia di un progetto di razionalizzazione, bensì di tagli lineari, improntati al risparmio e non all’efficientamento del sistema sicurezza. Tagli lineari dovuti alla carenza organica complessiva che a livello nazionale ammonta a circa 23.000 unità».

«E’ innegabile – prosegue il Sap bellunese – che la chiusura della Sezione di Polizia Postale di Belluno, via Vittorio Veneto, avrebbe rappresentato di fatto, per i bellunesi, la perdita di quel presidio divenuto negli anni il primario punto di riferimento per i cosiddetti “reati informatici”. Si tratta dell’unico ufficio esistente, tra tutte le Forze di Polizia della provincia,  con le competenze tecniche ed i mezzi necessari per contrastare tutti i reati compiuti a mezzo di strumenti tecnologici e, cosa ancor più importante, titolato a svolgere tutte quelle attività di prevenzione e protezione della persona che è vittima di queste forme di criminalità. Tutte le nuove ed attuali forme di minaccia verso la persona quali terrorismo, cyberbullismo, adescamento di minori e pedofilia, sex extortion, etc., vengono contrastate da questi specialisti». Infine, conclude la nota, rimane assicurato il «servizio quotidiano assicurato ai cittadini che chiedono direttamente informazioni su tentativi di truffa tramite rete mobile o fissa da parte di call center, blocco dei propri PC causa “phishing” o altro e consigli sul modus operandi nel web».