Consiglio veneto dice sì a Tav: «governo assicuri completamento»

Nella seduta odierna, il Consiglio regionale del Veneto ha dato il via libera a maggioranza, con 32 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti, alla Mozione n. 385, di cui è prima firmataria la capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, che “impegna la Giunta regionale ad adoperarsi presso il Governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità“.

«Il potenziamento, lo sviluppo della rete ferroviaria e la realizzazione della rete dell’Alta Velocità/Alta Capacità Ferroviaria (TAV) – spiega Rizzotto – sono assolutamente importanti per lo sviluppo della mobilità e delle comunicazioni, per la crescita economica e produttiva dell’Italia e, in particolare, della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del PIL nazionale. L’intervento della TAV si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Rinunciando a quest’opera – osserva la consigliera regionale – si opterebbe quindi per una scelta di favorire il traffico autostradale, con tutte le conseguenze in termini di maggior inquinamento che ne deriverebbero. Nel progetto – conclude Silvia Rizzotto – vanno coinvolte le Regioni Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, allo scopo di sensibilizzare analoghe iniziative, nell’ambito della propria autonomia regolamentare, finalizzate a sostenere la realizzazione dell’Alta Velocità nei territori di rispettiva competenza».

La Mozione n. 385 ha assorbito la n. 365 (che è stata quindi ritirata), dopo un accordo raggiunto, considerati i comuni obiettivi, con il primo firmatario di quest’ultima, il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Stefano Fracasso, il quale evidenzia come «nella Mozione n. 385 è stata aggiunta la previsione di impegnare la Giunta a confermare le decisioni già assunte, in modo da assicurare, senza ulteriori ritardi, il proseguimento dell’iter per l’ammodernamento della rette ferroviaria e per il quadruplicamento, con caratteristiche di alta velocità/alta capacità, della tratta Verona- Padova, soprattutto nell’interesse delle esigenze dei pendolari».

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