Regione Veneto, insediata commissione permanente West Nile

È stata insediata a Palazzo Balbi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto la Commissione Regionale Permanente che avrà il compito di rafforzare e monitorare le attività di tutti gli attori coinvolti, a vario titolo, dal fenomeno del virus West Nile. Ne fanno parte i tecnici della Direzione Regionale Prevenzione, dell’Istituto Zooprofilattico di Legnaro, dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Ullss, dei Consorzi di Bonifica, e una rappresentanza dei Comuni del Veneto. «Quest’anno, a causa principalmente di condizioni meteorologiche molto particolari – ha detto Coletto – ci siamo trovati ad affrontare una per molti versi inattesa stagione record, con una circolazione virale mai registrata prima. È una condizione che, a causa dei cambiamenti climatici in atto, potrà ripetersi e che fronteggeremo con un Piano molto particolareggiato, con il coordinamento della Regione e il coinvolgimento di tutti gli Enti interessati».

«I rilevamenti sulla diffusione della West Nile in Italia e in Europa – evidenzia Coletto – testimoniano di un fenomeno assai diffuso. Ritengo perciò opportuno, e ne parlerò nelle sedi opportune a cominciare dalla Commissione Salute nazionale, ragionare sull’opportunità di attivare un tavolo di confronto interregionale, dove scambiarsi conoscenze ed esperienze e concordare azioni coordinate». Nel frattempo, la Direzione Prevenzione ha diffuso l’undicesimo bollettino di Sorveglianza sulle Arbovirosi, che contiene uno specifico focus West Nile. I casi di febbre del Nilo confermati sono stati complessivamente 211, contro i 197 della scorsa settimana. Di questi, 152 sono casi con sintomatologia leggera, 59 quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Dall’inizio del fenomeno i decessi sono saliti da 14 a 15: è infatti stato confermato in settimana il decesso di un uomo di 80 anni, di Fratta Polesine, con gravi patologie pregresse, condizione rilevata anche nelle altre persone decedute.

(Ph. Avn)

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