«Sindaco Riace arrestato, per “reato di umanità”?»

«Il Sindaco di Riace non ha mai mancato di autodenunciarsi per gli atti che ha compiuto a favore della permanenza nel nostro Paese e dell’integrazione dei richiedenti asilo, tanto da attirarsi gli strali del nuovo ministro dell’Interno che ha minacciato di bloccare i fondi destinati al Comune per l’accoglienza dei rifugiati». Coalizione civica per Treviso interviene con una nota sulla vicenda di Domenico Lucano (in foto), primo cittadino del Comune calabrese, arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Per Coalizione civica, l’imputazione e l’arresto di Lucano rispondono «alla logica di quel “reato di umanità” che già la Francia ha conosciuto (con i processi a chi ha salvato i migranti che rischiavano di morire sui passi delle Alpi) e che sempre più vuole i suoi “colpevoli” anche nel nostro Paese».

«Noi siamo contrari ai reati di solidarietà, alle imputazioni per chi è impegnato a garantire diritti e non a negarli. Non a caso, sono già cadute tutte le accuse contro Mimmo Lucano per la gestione dei fondi per l’accoglienza: a Riace nessuno ha intascato illecitamente quei soldi! E non accettiamo che il Ministro dell’Interno strumentalizzi questa vicenda per giustificare, ancora una volta, la sua politica tanto inutile quanto disumana nei confronti dei migranti».

(Ph. Domenico Lucano / Facebook)

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