Manovra, Boeri: «sbagliato dare soldi a chi non lavora»

14:45 – Il presidente dell’Inps Tito Boeri, a margine di un incontro a Venezia sulla storia dell’istituto previdenziale, ha commentato la manovra finanziaria del governo. «Trasferire risorse da chi lavora a chi non lavora è un percorso sbagliato. Ci vuole più lavoro, il che significa pensioni più alte» ha detto Boeri. «Il percorso di successo – ha aggiunto il presidente dell’Inps – è quello di alleggerire gli oneri su chi lavora. Muoversi nella direzione opposta, triplicando l’afflusso di chi va in pensione e di chi non lavora, significa colpire la fiscalità generale. Tutto ciò aumenta la spesa».

Secondo il presidente dell’Inps anticipare l’età pensionistica non corrisponde necessariamente ad un incentivo per l’assunzione di giovani. «Poi non è detto – ha infatti osservato Boeri- che per uno che va in pensione, uno entra, e comunque quest’uno avrà un reddito basso, e di riflesso una minore contribuzione. La storia insegna che più prepensionamenti significa più disoccupazione giovanile. Un esempio? Il settore pubblico. Chi uscirà, almeno nel breve, non verrà sostituito. Non è aumentando la spesa pensionistica che si può far crescere l’economia del nostro paese, è esattamente il contrario – ha aggiunto il presidente dell’Inps-. L’aumento dello spread porta alla riduzione dei rendimenti di molti fondi pensione; ciò significa pensioni minori per molti lavoratori e in prospettiva quindi una situazione di maggiore difficoltà per la crescita, con minori possibilità di finanziamenti e liquidità per le imprese». In conclusione, secondo Boeri, «bisogna pensare a misure di crescita che assegnino maggiore importanza al lavoro e all’aumento della produttività». (Fonte: Ansa – 13:45)

(Ph. Wikipedia – Niccolò Caranti)

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