Trento, medico denuncia e non cura clandestino: bufera

Un medico del Pronto soccorso di Trento ha denunciato un marocchino che aveva il permesso di soggiorno scaduto, rifiutandosi di curarlo. Lo riporta Il Corriere del Veneto di oggi nell’edizione di Padova e Rovigo a pagina 3. La legge che obbligava i medici a denunciare i clandestini è stata abolita nel 2010 a furor di popolo, ma ora la polemica si riapre.

«Il giuramento di Ippocrate e il Codice deontologico ci impongono di curare tutti, indistintamente da sesso, religione, etnìa, situazione personale – ha dichiarato Michele Valente, presidente dell’Ordine dei Medici di Vicenza  -. L’unico caso che ci consente la denuncia, per giusta causa, è quando il paziente sia autore di un reato e quindi non segnalarlo all’autorità può comportare un pericolo per la popolazione e per la salute pubblica».

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