«Migranti a Cona, accoglienza con teli di plastica: non c’è dignità»

Alberto Panfilio, sindaco di Cona (Venezia), in un’intervista ai microfoni di W L’Italia su Rete 4, ha commentato la situazione nel centro di accoglienza di Conetta. «E’ un’area ex agricola ed ex base militare che è stata adibita ad accoglienza migranti, tutto fatto con tende di plastica. Tuttora dovrebbero esserci circa 400 persone all’interno. Non si fa accoglienza così, non c’è dignità, non si possono mettere esseri umani sotto teloni di plastica. E questa accoglienza non si può fare in un paese di 190 abitanti». Prende la parola anche un cittadino che esasperato commenta: «esiste questo mercato di profughi, chiamiamoli così. E ne godono soprattutto le persone che ci sono in mezzo, cioè le cooperative».

A mettere alcuni puntini sulle i ci pensa la giornalista Serenella Bettin: «questa storia parte a luglio 2015 quando cominciano ad arrivare i primi profughi. All’inizio erano una 40ina poi sono aumentati sempre più fino ad arrivare a picchi assurdi di 1600. La cosa grave però è che, nonostante la cooperativa ex Ecofficina, ora diventata Edeco, sia già plurindagata, ha sempre continuato ad avere in gestione non solo Conetta ma anche altri centri. Nel 2014 è stata indagata per truffa e maltrattamenti, poi nel gennaio scorso è stata indagata per associazione a delinquere e per frode di pubbliche forniture», conclude. Durante il servizio il giornalista prova a chiamare il responsabile del centro Simone Borile che si rifiuta di rilasciare dichiarazioni.

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Foto d’archivio

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