Mozione anti-aborto, Fantinati (M5S): «favorisce associazioni private»

Il consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione che finanzia associazioni cattoliche che promuovono iniziative contro l’aborto. Sull’argomento interviene anche Mattia Fantinati, sottosegretario alla Pubblica Amministrazione e esponente del M5S. «A Verona sembra di essere tornati al medioevo. Da un lato non si approvano le mozioni di condanna di episodi di omofobia, dall’altro si votano provvedimenti che vanno a favorire associazioni private antiabortiste».

«Il problema non è il dibattito sui temi etici – afferma Fantinati – che in Italia è sempre caldo e segno di vivacità politica. Il punto è che a Verona il tempo sembra essersi fermato al medioevo, quando la distinzione tra religione e leggi dello Stato non era così evidente. Infatti sarebbe da augurarsi che certi temi quali l’aborto, il diritto di libertà sessuale, la libertà religiosa fossero ormai universalmente accettati e riconosciuti, invece nella nostra città non solo la maggioranza ha una politica di stampo confessionale, ma anche il PD, la cui capogruppo ha votato a favore della mozione, sembra essere rimasto secoli indietro. Peraltro – conclude Fantinati – se davvero si volessero intraprendere politiche serie di sostegno alla maternità si dovrebbe fare riferimento alle strutture pubbliche e non ad associazioni private di dubbio orientamento».

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