Reddito cittadinanza, Toscani: «M5S più ubriachi dei veneti»

Il fotografo Oliviero Toscani, ospite questa mattina del programma “Circo Massimo” su Radio Capital, ha commentato la misura del reddito di cittadinanza previsto nella manovra finanziaria: «il principio non è sbagliato, ma in Italia lo faremo diventare un sussidio, perché non siamo ancora civili». Scendendo nel dettaglio dei paletti annunciati dal leader dei 5 stelle Luigi Di Maio nell’utilizzo della “social card” allo studio, come l’obbligo di spendere i soldi per beni di prima necessità prevedendo pene fino a 6 anni per i “furbetti”, Toscani commenta: «è una barzelletta. I 5 stelle, poveretti… Ho detto che i veneti sono ubriachi, ma questi qui sono molto più ubriachi! Non è possibile parlare di spese morali… mandiamo in giro i preti a controllare cosa compra la gente? Bisogna essere interdetti per dire una cosa così. C’è un problema che viene dall’alto».

«Figurati – aggiunge incalzato dal conduttore Massimo Giannini – se dovessimo mandare in galera tutti quelli che non rispettano le regole, in Italia saremmo per l’85% in galera. Perché tante volte non è possibile fare altrimenti in questo Paese». In definitiva, Toscani non crede che le regole annunciate diventeranno effettive: «l’imbroglione sarà la regola. Il reddito di cittadinanza va solo a complicare ulteriormente il nostro sistema di vita». Per contrastare la povertà, «dobbiamo diventare veramente civili, con un governo che sia adulto» e «dobbiamo smettere di pensare così localmente e capire che quello che ci salverà in futuro è l’Europa». Tuttavia l’Ue, obbietta Giannini, ora è il nemico del governo che minaccia di bocciare la manovra. «Appunto – risponde Toscani – l’Europa ci metterà a posto. Il futuro non è uscire dall’Europa: altro che reddito di cittadinanza, falliremmo subito. Lo sanno tutti, è così evidente. Si fa finta di non vedere l’evidenza. Serve buon senso, mamma mia».

(Ph. Ettore Beggiato – Studio Toscani)

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