Aborto, Bonino: «nostalgia reazionaria, diritti civili a rischio»

18:10 – La senatrice di “+EuropaEmma Bonino commenta in un’intervista a “Vanity Fair” la mozione anti-aborto approvata in consiglio comunale a Verona. «Viviamo un periodo di nostalgia reazionaria – ha detto -. È quella tensione verso i “vecchi tempi d’oro”, in cui però proliferavano, ad esempio, le discriminazioni sessuali e gli aborti clandestini. Ognuno deve poter fare le campagne che ritiene giuste – ha aggiunto -. E deve poter ricevere finanziamenti privati per esprimere al meglio le proprie idee. Però se il comune o altra istituzione pubblica finanzia per legge le associazioni anti-abortiste, che si muovono contro una legge dello stato, un problema si pone, ovviamente.

«Perché c’è una legge – spiega la Bonino – e, finché qualcuno non la cambia, va rispettata da tutti e in particolare dalle istituzioni e gli articoli 2 e 3 sono chiari in proposito. Con questo governo – ha aggiunto la senatrice di “+Europa” – sono in pericolo un sacco di diritti: veda le dichiarazioni sulle unioni civili o il disegno di legge Pillon sulla famiglia da Mulino Bianco. Certamente vedo pochi spiragli per promuovere nuovi diritti ma continueremo a spingere per lo Ius Soli, per l’eutanasia e per la rivisitazione della 194». Secondo la Bonino infatti la legge può essere migliorata, perché c’è una «sovrabbondanza dei medici obiettori di coscienza, che rende impossibile l’aborto in intere regioni d’Italia» e va promosso «l’aborto chimico con la pillola RU486 che rappresenta un intervento meno invasivo». (Fonte: Ansa 15:22)

(Ph Leonardo Monteverde Shutterstock)

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