Vicenza, Cub lancia allarme asili nido: «manca personale»

Il sindacato Cub di Vicenza in un comunicato chiede un incontro con il sindaco di Vicenza Francesco Rucco e con l’asessore Cristina Tolio per «denunciare al primo cittadino la situazione insostenibile che si è venuta a creare dall’apertura di nidi e scuole d’infanzia comunali, nel momento più delicato dell’anno scolastico ovvero il periodo di inserimento dei bambini nelle varie strutture. A settembre – spiega  la nota – qualcuno scopre che sono state esaurite le somme per le supplenze nelle cucine, Nidi e Asili comunali. La CUB interviene come sempre a gamba tesa perché chi è pagato per dirigere la macchina comunale deve assumersi la responsabilità di quello che fa. Abbiamo chiesto un incontro e non ci è stato risposto. Sappiamo che la settimana prossima sono stati organizzati riunioni tra amministrazione, dirigenza direttamente con i lavoratori dei nidi e delle materne, evitando un confronto serio con le organizzazioni sindacali. Ebbene – prosegue la nota -, ora è giusto che si individui chi ha avuto delle distrazioni di spesa che non hanno tenuto conto che i nidi, le cucine e le scuole d’infanzia sono spesso sorrette proprio dal personale precario».

«Perché ci si trova a fine anno solare (che coincide però con l’inizio dell’anno educativo scolastico) senza personale precario che, nei nidi, materne e cucine centrali, spesso viene utilizzato anche per coprire posti vacanti d’organico? – si chiede il sindacato. – Qualcuno dice che è colpa della passata amministrazione; la CUB invece pensa che sia stato perso di vista da qualche dirigente il budget di spesa del personale precario che non può mai superare il valore della spesa sostenuta per il personale precario nell’anno 2009. All’interno di questo tetto di spesa ricadono tutti i contratti di lavoro precario; non solo quindi, quelli della scuola e dei nidi comunali. Nel 2018, primo semestre, sono stati almeno una quarantina i contratti di lavoro precario che ci risulta siano stati siglati con personale selezionato dall’Ufficio Cercando Lavoro. Contratti che avevano una durata di 5 mesi, al termine dei quali il lavoratore non maturava nemmeno il diritto alla Naspi (disoccupazione) con tutto ciò che ne consegue in termini di illusioni e di non inserimento effettivo di chi è privo di una occupazione. Come sindacato – conclude il comunicato – chiediamo che sia chiarito il motivo per cui a settembre 2018 era già esaurito il fondo previsto per le assunzioni di personale supplente, non riteniamo accettabili le riunioni semiclandestine che si stanno programmando nei nidi e nelle materne la settimana prossima. Noi riteniamo che chi ha responsabilità per questa svista vada individuato e siano adottati gli opportuni procedimenti disciplinari».

 

Tags: ,

Leggi anche questo