Cos’è il genio? Paragonare Zonin a Ettore di Troia

L’ex presidente BpVi descritto dai suoi legali come un eroe sconfitto ma non domo è un colpaccio retorico mica da poco. Nella battaglia per il ridicolo

Se fossimo in Gianni Zonin (e per tutti gli dei non lo siamo, e ne siamo felici), cacceremmo seduta stante i nostri avvocati, se loro é stata la demenziale pensata di paragonare l’ex dominus della Banca Popolare di Vicenza a Ettore di Ilio, o Troia che dir si voglia. Ha lottato fino all’ultimo, l’incompreso e sconfitto Zonin: così hanno affermato nella loro concione-fiume dell’altro giorno i legali omerizzanti. Uguale uguale all’eroe figlio di Priamo, fratello di Paride, marito di Andromaca e padre di Astianatte, trascinato cadavere nella polvere da un Achille vincitore e vendicativo, che ne fece scempio girando trionfante attorno alle mura della città assediata. Evidentemente, ne prefigurano una fine – metaforicamente, sia chiaro – simile: solo per questo, per menar rogna e portar sfiga, andrebbero gentilmente licenziati dal loro cliente.

Fra l’altro, se Ettore è lui, il Pelìde che lo fa a pezzi, il nemico che lo ha piegato e battuto chi dovrebbe essere: la magistratura? Tutti quei vigilanti che non hanno vigilato, che se interni (Audit) non dovevano essergli esattamente invisi, e se esterni (Bankitalia, Consob) non pare avessero con lui tutti questi rapporti granché conflittuali, a differenza che in Veneto Banca? O è forse tutta quella società vicentina che dopo essergli stata ai piedi per vent’anni gli si è rivoltata contro? Chi é l’Achille furioso, se l’ex presidente BpVi é diventato – scusate, ci vien da ridere – l’Ettore paladino paterno e sensibile che non poteva farcela contro il guerriero più forte del mondo?

Il pudore è virtù scomparsa, e questo lo sapevamo. Ma qui é la fantasia sviluppata dai difensori del Nullatenente, a destare sincero stupore, e giusto giusto un filo di solenne incazzatura in noi menti semplici; per non parlare, naturalmente, dell’opinione pubblica che ancora si lecca le ferite per l’inabissamento delle ex banche popolari venete. Vogliamo la verità: sono inciampati in un’edizione dell’Iliade mentre scrivevano l’arringa, gli esimi avvocati, e apertasi a caso una pagina con Ettore protagonista, per quella manìa che hanno i principi del foro di infiorettare di citazioni colte i discorsi in aula, hanno voluto far sfoggio di un paragone, come dire, un po’ ad mentula canis, sì insomma alla cazzo? Oppure, che ne sapete voialtri uomini di poca immaginazione: vuoi vedere che é stato Lui, l’Eroe, la Vittima, il Perdente Immacolato, il Puro Sfortunato, lo Zonin ingiustamente accusato, a suggerire la similitudine aulica, in un moto di ritrovato orgoglio, magari con l’aggiunta di un pelino di sfacciataggine – altrimenti nota come avere la faccia anteriore come la faccia posteriore – dopo anni di stoica sopportazione al riparo di residenze e ville che il tapino ha dovuto auto-espropriarsi e girare ai famigli per non dover rischiare – figuriamoci – di non vederle più?

Noi ci prostriamo al genio ideatore, chiunque egli sia, di razza avvocatesca o zoninesca non importa. Non siamo degni di commentare tale colpo d’ala, cotale gusto letterarieggiante e cotanta mirabile intuizione. Noi, che del Troiano di Gambellara siamo disistimatori da tempi non sospetti (e sia ben chiaro: mica solo di lui, anche di tutto il ben oliato ancièn régime, da Palazzo Koch a Roma fino all’ultimo ex socio che nelle assemblee bulgare applaudiva beota senza nemmeno ascoltare i rari critici), noi che ci sentiamo alieni rispetto allo Zonin neanche tanto come persona, ma per ciò che ha rappresentato e rappresenta, be’ ecco noi non saremmo mai riusciti a inventarci una battutaccia migliore, per far sgranare gli occhi e ribollir di bile tutti quelli, e son tantini, all’incirca decine di migliaia di risparmiatori e aziende, che vedono, nel nuovo Ettore, uno dei responsabili, se non il principale responsabile, del tragico saccheggio perpetrato alle loro tasche.

(ph: Eric Bana nelle vesti di Ettore in “Troy”, da Warner Bros Pictures via https://i.pinimg.com)

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