Acque venete, qualità eccellente sia per mare che per lago

«Analizzando i dati, su 173 punti di campionamento ben 171 sono risultati eccellenti e due comunque buoni. Le acque di balneazione del Veneto confermano la loro eccellenza». A dirlo è l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin con riferimento all’ultima classificazione a conclusione della stagione balneare 2018, i cui valori faranno da campione per l’inizio della stagione del prossimo anno.

Non solo nessuna delle acque in esame risulta classificata di qualità “scarsa” né di qualità “sufficiente”, ma si evidenzia addirittura un miglioramento di alcune già in precedenza buone e ora divenute eccellenti. «Ciò emerge – fa notare Bottacin commentando i dati – dal raffronto con le ultime due classificazioni 2018 e 2017, valide per l’inizio delle stagioni balneari successive. Infatti, mentre nella classificazione di quest’anno, effettuata in base ai dati Arpav 2015-2018, abbiamo la presenza di 171 punti di qualità “eccellente” e 2 punti di qualità “buona” su un totale di 173 punti classificati, la classificazione dello scorso anno, sui dati 2014-2017, evidenziava la presenza di 163 punti di qualità “eccellente” e sei punti di qualità “buona” su un totale di 169 punti classificati».

Anche le acque della “Baia delle Sirene” nel lago di Santa Croce e le acque “Vallesella Cologna”, “Lagole” e “Miralago” nel lago di Centro Cadore, di cui si è completato il primo quadriennio di riferimento, risultano tutte eccellenti. «Visto il gran numero di campionamenti effettuati, ben 1055 – conclude Bottacin -, possiamo con assoluta certezza affermare che la balneazione delle nostre acque è al top sia per il mare che per i laghi».

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