«Medicina del lavoro, solidarietà a professore sospeso»

Pubblichiamo la nota stampa del Collegio nazionale dei professori ordinari di Medicina del Lavoro e della Società Italiana di Medicina del Lavoro (Siml)

Le Presidenze del Collegio Nazionale dei Professori Ordinari di Medicina del Lavoro (d’ora in avanti Collegio) e della Società Italiana di Medicina del Lavoro (d’ora in avanti SIML) sono venute a conoscenza il 5.10.2018 dalla stampa locale e nazionale della “sospensione dall’insegnamento” del Prof. Antonio Mutti. La procedura, a carico del Prof. Franco Aversa, è stata disposta dalla Magistratura di Parma, come misura cautelare nell’ambito di un procedimento penale, per ipotetici reati connessi a procedure concorsuali e all’uso di fondi per l’attribuzione di un assegno di ricerca in ambito ematologico, nei quali non abbiamo titolo né volontà di addentrarci, ma per i quali il Collega Prof. Mutti è coinvolto esclusivamente nella sua veste di Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. La disciplina della Medicina del Lavoro, in quanto tale, non è interessata nelle vicende oggetto di accertamento in sede giudiziaria e non si comprende quindi come si giustifichi la “sospensione” del Prof. Mutti dall’insegnamento di tale disciplina.

Il Prof. Antonio Mutti è da decenni un’eccellenza della ricerca in Medicina del Lavoro, riconosciuta in ambito nazionale ed internazionale; è un docente appassionato ed apprezzato, autore di testi per l’insegnamento in italiano ed inglese; è autore di numerose Linee Guida per l’aggiornamento e la qualificazione dei Medici del Lavoro; ha ricoperto negli ultimi decenni diversi incarichi ed avuto ruoli di rappresentanza della nostra disciplina in Italia ed all’estero: attualmente, è referente e coordinatore nazionale delle Scuole di Specializzazione in Medicina del Lavoro e nella SIML, anche per la sua riconosciuta integrità, è Presidente del Collegio dei Probi Viri; è Membro Onorario dell’International Commission on Occupational Health, riconoscimento che in oltre centodieci anni di vita dell’associazione è stato riservato solo a quattro illustri rappresentanti italiani della nostra Disciplina.

Ci chiediamo con preoccupazione se un provvedimento di sospensione, come quello adottato nei confronti del Prof. Mutti, non rischi di trasformarsi senza ragione in un grave vulnus per l’immagine e l’operatività non solo della nostra Disciplina, ma dell’Università nel suo complesso. Pertanto, riteniamo opportuno segnalare quanto sopra al Consiglio Nazionale Universitario ed all’Inter Collegio dell’area medica per le valutazioni ed eventuali iniziative di competenza. Le Presidenze di Collegio e SIML, certe di interpretare sentimento e volontà dei Docenti Universitari e dei Medici del Lavoro Italiani tutti, esprimono ad Antonio Mutti la loro incondizionata affettuosa vicinanza ed assicurano che manterranno su questa vicenda una costante e vigile attenzione.

(Ph. Shutterstock)

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