Sanità veneta, nuovo record: trapianto di organi a cuore fermo

Prima donazione in Veneto di organi a cuore fermo. E’ questo il nuovo record raggiunto dalla sanità regionale grazie alla quale sono stati resi disponibili polmoni, fegato e reni da trapiantare a pazienti che si trovano in lista d’attesa. Il presidente del Veneto Luca Zaia commenta: «prima di tutto esprimo cordoglio e gratitudine al donatore e alla sua famiglia per un gesto di generosità che è sempre straordinario. E’ grazie a loro, e all’efficacia e professionalità dell’organizzazione e delle equipe coinvolte, che la sanità veneta ha varcato una nuova frontiera, che potrebbe aumentare il numero di organi da poter trapiantare a malati che attendono di poter tornare a vivere».

«Come in altre occasioni, con il valore aggiunto che si tratta di una prima volta – aggiunge Zaia – si è messa in moto una macchina tanto complessa quanto delicata che, ancora una volta, ha dimostrato l’efficienza di un’organizzazione come quella trapiantistica di cui andiamo fieri, che non conosce orari, giorni, notti, feste: scatta quando c’è la possibilità di tramutare un lutto doloroso in una speranza di vita per malati gravi. In tutto questo c’è qualcosa di magico, che si replica ogni volta».

Zaia sottolinea anche l’Importanza del fattore umano: «rivolgo ancora una volta – dice – i miei complimenti alle equipe dell’Azienda Ospedaliera di Padova che, come sempre, ha lavorato con competenza e preparazione ai massimi livelli: ingranaggi prestigiosi di una macchina perfetta che solo grandi uomini e grandi donne, oltre alle più moderne tecnologie, possono rendere tale».

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