Trevisan contro i “moralisti”: «Saviano, rileggiti Gramsci»

Lo scrittore vicentino Vitaliano Trevisan interviene su Facebook attaccando il moralismo di certi intellettuali attraverso le parole di Gramsci: «in un conflitto (politico) ogni giudizio di moralità è assurdo perché esso può essere fatto sui dati di fatto esistenti che appunto il conflitto tende a modificare». In secondo luogo, «l’unico giudizio possibile è quello “politico” cioè di conformità del mezzo al fine. Un conflitto è “immorale” in quanto allontana dal fine o non crea condizioni che approssimano al fine, ma non è immorale da altri punti di vista moralistici».

In calce, lo scrittore dedica un pensiero «ai “colleghi” intellettuali – Saviano, Murgia, Genna, eccetera – che ormai scrivono e parlano più come profeti, che come intellettuali; la storia recente (Berlusconi) dovrebbe almeno insegnare che la critica “moralistica” non solo non paga, ma è anche controproducente».

(Ph. Vvox)

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