Manovra italiana, Juncker: «se accettiamo altri Paesi ci copriranno di ingiurie»

«Se accettassimo il derapage previsto dalla manovra italiana rispetto alle regole europee, alcuni Paesi ci coprirebbero di ingiurie e invettive con l’accusa di essere troppo flessibili con l’Italia» E’ con questa motivazione che il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, anticipa una probabile risposta negativa che arriverà al governo italiano nei prossimi giorni. «La dinamica della finanza pubblica italiana mi dà molte preoccupazioni ma non abbiamo pregiudizi: ne discuteremo con l’Italia come facciamo con tutti gli altri Paesi».

Juncker sottolinea che la Commissione europea intende valutare la manovra dell’Italia sulla base dei saldi, e non delle misure adottate dal governo italiano: «non contate su di me per dire che non bisognerebbe che l’Italia introduca il reddito di cittadinanza di 780 euro. Non è una questione che riguarda la Commissione. Ciò che ci interessa è che si rispettino gli impegni. In Italia, anche altrove ma non ovunque, l’Europa è minacciata dagli slogan di quelli che cercano dei colpevoli e non amano quelli che propongono delle soluzioni – aggiunge Juncker -. Io e la Commissione siamo incaricati di ricercare delle soluzioni, che piaccia o meno, avendo in mente l’insieme dell’Ue, i 27 e soprattutto i 19 della zona euro».

Poi aggiunge: «l’Europa ha bisogno dell’Italia e l’Italia dell’Europa». E sottolinea che è una «idiozia» definirlo «contro l’Italia». «Ho fatto di tutto – aveva rivelato durante un’intervista ad alcuni media italiani – quando c’erano delle resistenze molto forti in certi Stati membri, ad avere l’Italia come membro della zona euro fin dall’inizio. Ero ministro delle Finanze allora ed ho ricevuto i primi ministri e i ministri delle Finanze di almeno otto Paesi europei che non volevano l’Italia. E io ho sempre detto che non volevo l’euro, se l’Italia non era sulla linea di partenza».

Ph: Kremlin.ru/Wikipedia

 

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