Roma, alle elementari tema “anti-euro”: «con lira tutto più semplice»

In una scuola elementare di Roma, una maestra ha dato ai suoi alunni da svolgere un tema d’italiano sulla lira. I bambini, che ovviamente non potevano scrivere di esperienze personali visto che quando sono nati loro c’era già l’euro, hanno dovuto intervistare i propri genitori. Dalle risposte ci si rende conto che la nostalgia non è poca. «Mio padre mi racconta che quando la moneta era la lira era tutto un po’ più semplice – scrive un bimbo -. Ai tempi della lira con uno stipendio si potevano comprare molte più cose. Quando c’è stato il passaggio all’euro, gli stipendi sono rimasti gli stessi, mentre i commercianti e venditori in generale hanno alzato i prezzi della loro merce. Nessuno tra politica e polizia ha controllato l’aumento dei prezzi delle merci. La vita in Italia è diventata così più difficile».

«Quando mia mamma e mio papà erano piccoli la moneta ufficiale era la lira – scrive Ginevra -. I miei genitori mi raccontano sempre che quando c’era la lira erano tempi migliori. Si guadagnava di più perché la lira, rispetto all’euro, valeva il doppio. Quindi anche gli stipendi erano più alti e i soldi non finivano subito». Poi c’è il racconto di Elisa: «mamma mi ha raccontato che quando c’era la lira era come se tutto costasse la metà, il cibo, i vestiti, i quaderni, i libri, era come se lo stipendio durasse di più e permettesse di comprare più cose e realizzare anche qualche desiderio in più».

La maestra che ha deciso di pubblicare i temi più meritevoli  su Twitter spiegando: «io sono onorata di essere stata chiamata dallo Stato Italiano a svolgere una funzione educativa. Responsabilizzare tutti i cittadini, sin da piccoli, verso il contributo alla sovranità del proprio Paese, non ci rende più deboli in Europa ma più protagonisti. Io sono fedele alla Costituzione. Il messaggio è che i ricordi servono per imparare».

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