Manovra, la durissima risposta della Commissione Ue

La lettera della Commissione Ue in risposta alla manovra dell’Italia è arrivata sulla scrivania del ministro dell’Economia Giovanni Tria. Secondo Bruxelles quanto presentato indica un «inadempimento particolarmente grave rispetto agli obblighi di politica di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e Crescita». Il bilancio italiano mostra una deviazione «senza precedenti nella storia del Patto di stabilità» sia per il fatto che contempla una espansione vicina all’1% – mentre il Consiglio aveva invitato l’Italia a una correzione fiscale – sia per una deviazione dagli obiettivi pari all’1,5%.

Moscovici e Dombrovskis ricordano inoltre che, con un debito al 130% del Pil e le attuali previsioni, l’Italia rischia di esser fuori dalla regola sul debito. L’ultima volta nel maggio 2018, ma allora la posizione del Paese fu giudicata tenendo conto del fatto che Roma era in regola con il braccio preventivo del Patto di Stabilità e Crescita e per questo non erano state adottate sanzioni. Ma ora «la conclusione del report sull’Italia in base all’Articolo 126 potrebbe esser rivista, qualora non fosse più garantita l’adesione italiana al Patto alla luce delle deviazioni previste».

Chiedendo anche motivazioni sul perché non siano stati accolti i rilievi dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, la lettera si conclude dicendo che c’è un «rischio particolarmente grave di non-compliance (mancato rispetto, ndr) degli obblighi di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e crescita». La Commissione Ue chiede una risposta del Governo entro e non oltre lunedì 22 ottobre a mezzogiorno.

Fonte: Repubblica

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