Al via “Bepi Colombo”, prima missione europea su Mercurio

È partita alle 3:45 nella notte tra venerdì e sabato la prima missione europea sul pianeta Mercurio. Dalla base Kourou sono stati lanciati i quattro moduli che compongono “Bepi Colombo“. Lo scopo della missione è sottoporre alle temperature estreme del pianeta più vicino al sole la teoria della relatività di Einstein. Il viaggio durerà 7 anni, l’arrivo su Mercurio è infatti previsto per il 2025. La missione “Bepi Colombo” vanta una cospicua partecipazione italiana grazie all’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), all’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) con le sue strutture di Roma e Padova e l’università Sapienza di Roma. L’azienda italiana “Thales Alenia Space” (Thales-Leonardo),  ha inoltre collaborato alla realizzazione di alcuni sistemi del modulo europeo della missione Mpo (Mercury Planetary Orbiter), fra i quali il controllo termico. Una sfida molto importante, dato che il modulo starà per un anno vicino a Mercurio, sopportando temperature che oscillano tra i 430 e i meno 180.

«È una prima assoluta per l’Europa – ha spiegato il direttore generale dell’Esa, Jan Woerner -. In primo luogo è una missione diretta a un pianeta caldissimo come Mercurio, il più vicino al Sole; in secondo luogo è la prima volta che la propulsione solare elettrica viene utilizzata per un viaggio così lungo. In terzo luogo è molto importante il carattere internazionale di questa missione, che oltre all’Esa coinvolge il Giappone. Siamo curiosi – ha concluso il direttore generale dell’Esa – perché conoscerlo meglio ci aiuterà a capire come si è sviluppato il sistema solare e forse potemmo avere molto da imparare anche riguardo all’origine della vita perché non sappiamo affatto come potrebbe svilupparsi in pianeti diversi dal nostro». (Fonte: Ansa)

(ph: Facebook – Esa)

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