Bartelle (M5S) al papa: «evasione fiscale peggio dell’aborto»

La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Patrizia Bartelle commenta in un comnicato le recenti parole di papa Francesco sull’aborto. «Ho valutato come inspiegabile il pensiero espresso da sua santità Francesco, a maggior ragione se confrontiamo le definizioni di assassinio e di killeraggio, con il silenzio assordante, ad esempio, della chiesa cattolica sugli evasori fiscali – dichiara la Bartelle -. L’evasore fiscale – prosegue l’esponente pentastellata – è davvero un assassino in potenza , spesso un vero e proprio serial-killer, visto che perpetua negli anni la propria decisione di sottrarre risorse anche cospicue al bilancio dello Stato, e quindi sottrae risorse alla sanità, ai servizi sociali, alla tutela dell’incolumità pubblica, alla tutela dell’ambiente e via dicendo. L‘evasore, negando i propri soldi accorcia o indebolisce la vita di un anziano, di un non autosufficiente, di un malato; rende più insicure le nostre scuole e gli ambienti pubblici di vita collettiva; rende più drammatiche le conseguenze di un’alluvione; facilita la devastazione di territori in cui lo Stato non è intervenuto; indebolisce l’opera delle forze dell’ordine e quindi la tutela della sicurezza collettiva».

«Capisco – prosegue la consigliera – che comportamento degli evasori non sia di effetto immediato come l’interrompere una gravidanza, ma sul piano razionale tutti capiamo benissimo che proiettata nel tempo, l’evasione fiscale è esattamente la stessa cosa: interrompe più vite. Potremmo addirittura ipotizzare che i vari governi, che negli anni hanno condonato in modo più o meno tombale gli evasori, si siano resi responsabili del reato di “complicità”. Come consigliere regionale, – aggiunge la Bartelle – mi accingo a depositare un disegno di legge che impegni la Regione Veneto a garantire nei propri servizi sia ospedalieri, che distrettuali, a servizio della maternità, un numero pari di operatori sanitari in servizio sia obiettori che non obiettori. Nell’attesa che il parlamento della Repubblica faccia il proprio dovere contro l’evasione fiscale, con conseguente recupero delle risorse collettive, mi permetto un piccolo suggerimento alla Regione Veneto: anziché finanziare ridicoli corsi di cultura veneta, prima o poi qualcuno mi spiegherà cos’è, destinati alle scuole della Regione Veneto, sarebbe opportuno finanziare corsi di formazione per operatori qualificati, in grado di spiegare ai giovani cosa sia una sessualità adulta, ed alle ragazze, cosa sia una maternità responsabile».

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