Tap, nessun mistero: italiani co-azionisti

Sta facendo discutere in questi giorni il caso del gasdotto Tap, che i cittadini di Melendugno in Puglia vorrebbero bloccare e che invece il governo dice di voler realizzare. Il Movimento 5 Stelle quand’era all’opposizione si è sempre opposto all’opera, ma ora sostiene, assieme al premier Giuseppe Conte, che sia inevitabile procedere per non incorrere nelle penali. Su quest’ultimo punto c’è grande polemica, dato che c’è chi sostiene che in realtà esse non esistono. Come scrive Alberto Negri, inviato del Sole24Ore, in un suo editoriale di approfondimento, il regolamento della Swiss Chamber che regola i contenziosi con il consorzio Tap che realizzerà l’opera, è stato scritto dal professor Guido Alpa, mentore accademico del presidente del Consiglio Conte. Egli, in occasione della sua visita al presidente americano Donald Trump,  ha dichiarato l’impegno del governo a realizzare il gasdotto, che aggira la Russia, in cambio dell’appoggio degli Stati Uniti alla conferenza sulla Libia che avrà luogo il 12 novembre a Palermo.

Gli azionisti del progetto Tap sono l’italiana Snam, l’inglese Bp,  l’azera Socar, che detengono il 20%, la belga Fluxys con il 19%, la spagnola Enagás con il 16%, la svizzera Axpo  con il 5%. Il gasdotto trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all’anno di gas naturale. «L’interrogativo cui non è stata data ancora una risposta chiara – spiega Negri – è se i 10 miliardi di metri cubi di gas trasportati inizialmente dal Tap verranno “tutti” in Italia o in parte resteranno in Turchia o saranno convogliati nei Balcani e nell’Est Europa». Nei prossimi anni inoltre la portata aumenterà a 10 miliardi di metri cubi. Per quanto riguarda le penali, Negri sostiene che esse «riguardano gli azionisti del Tap e le aziende coinvolte nella sua realizzazione. Siccome la Snam italiana, controllata da Cassa depositi e prestiti, è azionista principale del consorzio alla pari con l’inglese Bp e l’azera Socar- conclude Negri – non dovrebbe essere difficile capire sia i costi di fornitura che eventuali penali in caso di mancata realizzazione del progetto Tap».

(ph: Facebook – Giuseppe Conte)

Tags: