Migranti, Padova a Conte: «con decreto sicurezza caos Comuni»

15:51 – Il Comune di Padova ha inviato una lettera al premier Giuseppe Conte in cui chiede di sospendere gli effetti del decreto sicurezza e di aprire un confronto con l’Aci, invitando tutti i sindaci italiani a sottoscrivere il documento approvato dalla giunta. L’assessore al Sociale, Marta Nalin, contesta «l’eliminazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, che nella nostra provincia riguarda circa 800 persone, l’impossibilità dell’iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo, che quindi non potranno più avere la residenza, la revoca della cittadinanza per chi ha compiuto certi tipi di reati, la modifica che impedisce di ospitare i richiedenti asilo negli Sprar e l’introduzione della deroga al codice degli appalti per i centri di rimpatrio, dove si potrà procedere all’affidamento diretto».

«Il decreto sicurezza – sostiene Nalin – spinge nella direzione dei grandi centri di accoglienza e i Comuni non hanno voce in capitolo su dove farli. È gravissimo, perché così il ministero entra nei nostri territori e decide dove mettere queste persone». Il sindaco Sergio Giordani si dice preoccupato «non tanto dal punto di vista politico, quanto da quello umanitario e della sicurezza. I problemi vengono scaricati sui Comuni, col rischio di aumentare il numero di persone che non sanno dove andare a mangiare e dormire e quindi anche gli episodi di microcriminalità». (Fonte: Ansa – 14:35)