«So’ fascisti ma dovremmo imitarli»: lode del senatore Pd a Casapound

«So’ fascisti, è vero, ma tante volte dovremmo imitare Casapound per il loro modo di stare in mezzo alla gente». Questa lode arriva da chi meno ci potrebbe aspettare: Bruno Astorre, senatore Pd, candidato alla segreteria regionale del partito. Queste parole, riportate dal quotidiano online Tuscia Web, sarebbero state pronunciate durante un incontro svoltosi ieri sera a Viterbo.

Molti gli attacchi ricevuti da Astorre che replica su Facebook: «il mio ragionamento è stato evidentemente più ampio e articolato e la mia iperbole su Casapound era da incorniciare con virgolette enormi. Considero Casapound un’organizzazione nazi-fascista, che andrebbe chiusa e messa al bando perché è una fabbrica di odii. Il mio riferimento, che capisco possa aver offerto una lettura sorprendente del ragionamento espresso a Viterbo, era relativo alla presenza quotidiana tra le persone. Il Pd, come è stato denunciato da più parti in questi anni, ha dato troppo l’impressione di andare col cachemire e meno con le scarpe impolverate a fianco delle persone».

ph: Facebook Bruno Astorre