Vanity 2.0, punto di riferimento per la bellezza delle vicentine

Per Maria Grazia Censani dietro la parola estetica c’è molto di più: «migliorare dentro per essere belli fuori non è un luogo comune. E’ proprio il mio credo»

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Diciamo estetica e pensiamo a trattamenti, massaggi, creme e macchine con unguenti miracolosi che ci scolpiscono il corpo, eliminano le imperfezioni e ci trasformano in meglio. Quasi tutti la pensano così. Per Maria Grazia Censani, invece, dietro la parola “estetica” c’è molto di più.

Se una mamma tira, arriccia e abbellisce capelli viene spontaneo pensare che anche la figlia prenderà dimestichezza con il mestiere di parrucchiera. Maria Grazia si rifiuta di imitare la mamma, si innamora invece del corpo delle persone e decide di fare l’estetista. La fortuna di sua madre Anna, infatti, è avere due figlie con talenti diversi ma complementari. E’ la minore Ivana che seguirà le sue orme, e con la sorella, entrambe ancora giovanissime e molto intraprendenti, rilevano il negozio della mamma di parrucchiera ed estetica chiamandolo Vanity (unico piccolo rammarico: non aver depositato il brand nel 1980 quando non era ancora nata la famosa rivista).

Nel giro di pochissimo con due negozi hanno alle loro dipendenze ben diciotto persone, una media impresa che saprà distinguersi nel panorama del settore benessere a Vicenza. Maria Grazia: «Ivana era un genio fuori dal comune, con una visione dell’imprenditoria futuristica. Sono stati anni di intensa collaborazione, complicità e successo. Ci compensavamo e mai avrei pensato che mia sorella un giorno avrebbe abbandonato questo mondo. Per me è stato un forte dolore».

Anticipatrici e avanguardiste, le due sorelle viaggiano all’estero per formarsi portando a Vicenza tutte le novità in anteprima. Sviluppano tre ambiti distinti (parrucchiere, estetica e profumeria) come fossero tre aziende diverse, con Vanity che diventa il punto di riferimento per la bellezza delle vicentine. «Il 25 novembre del 1990 abbiamo inaugurato la nuova sede di Vanity in centro a Vicenza, poi nel 2013 c’è stata la rottura. Mia sorella decide di mollare e seguire altre strade, mi lascia dopo tantissimi anni di lavoro e successo. Mi ritrovo ad un bivio: andare avanti da sola o mollare tutto. A rincarare la dose emozionale dopo un mese arriva il cancro e forse il desiderio di combattere un nemico ben più atroce di una scelta di lavoro mi ha fatto decidere: avrei continuato con Vanity 2.0 hair and beauty spa e avrei sconfitto il cancro».

Quando pensa a mamma Anna che pagava una parrucchiera per imparare il mestiere a 12 anni e osserva oggi il suo successo, a Maria Grazia viene da sorridere: Vanity 2.0 ha 11 dipendenti ed è un’azienda florida. «Ho rafforzato il mio ruolo di imprenditrice, ci tengo alla formazione, la pretendo dai miei dipendenti e da me stessa. Per raggiungere i miei obiettivi mi sono orientata verso l’offerta dei prodotti biocosmeceutici Ishi nel reparto estetica mentre nel settore parrucchiera mi affido al brand Emsibeth prodotti made in Italy. Lavoro sul Dna delle persone partendo dall’ascolto e dalla comprensione. Il dialogo è come il respiro per me. Vado oltre l’aspetto estetico, i desideri delle persone partono dal loro sentire ed è quello che cerco di far emergere prima di lavorare sul corpo. Migliorare dentro per essere belli fuori, non è un luogo comune è proprio il mio credo».

Armonia tra estetica e funzione, rifiuto del superfluo, il ritrovare il rigore nella professione e nelle aspettative: non si è mai adagiata, la Censani, la sua curiosità, testardaggine e capacità di visione le hanno permesso di mantenere il suo posizionamento. Chi la conosce sa della sua passione per la cura del piede, è una podologa. Si avvale della collaborazione di consulenti d’immagine per i cambi look, si è specializzata sugli sposi, ha tecnici per il trucco permanente, professioniste per le unghie e tecnici del capello. «Ho lavorato molto su me stessa per ottenere questi risultati e continuerò a farlo. La mia missione è far star bene le persone e sono convinta che più dai, più ricevi. I valori in cui credo sono l’insegnamento di una mamma meravigliosa che ha davvero fatto tanto per me. Quando una cliente ritorna da me e lo fa per anni, è la prova che ho investito bene e fatto le scelte giuste con i miei dipendenti. Le mie colleghe sanno che è un settore in cui devi tenerti costantemente aggiornata se vuoi offrire il meglio alle clienti, è difficile, ma le soddisfazioni ripagano gli sforzi. Vanity 2.0 hair and beauty spa è una creatura che è stata nutrita bene ed è un’azienda sana. Ne approfitto per ringraziare i miei collaboratori per l’impegno e per condividere il mio credo che la bellezza nasce da dentro e noi aiutiamo le persone a farla fiorire per sentirsi belle».

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