Assegno ricerca, Università Verona a Le Iene: «nessuna anomalia»

Il  direttore del Centro di ricerca dell’Università di Verona sul tumore al pancreas interviene sul caso sollevato da Le Iene dell’assegno di ricerca gonfiato e su un presunto bando creato su misura. Lo riporta Enrico Santi su L’Arena a pagina 17. «I ricercatori al lavoro nei laboratori universitari di Arc-Net – spiega l’anatomopatologo Aldo Scarpa – da sempre hanno retribuzioni al di sopra della media, del tutto in linea con le loro competenze e responsabilità professionali. Vi sono stati e vi sono assegni da 30mila, 40mila, 60mila, 75mila e 100mila euro». L’Università di Verona in una nota aggiunge che «Arc-Net, Alleati per la ricerca sul cancro, è un polo di ricerca oncobiologica che rappresenta l’Italia nel Consorzio internazionale sul genoma del cancro, nell’ambito del quale coordina il Progetto italiano sul genoma del tumore del pancreas». «Si tratta di professionalità non facilmente reperibili – spiega il rettore Nicola Sartor (in foto) – per cui sono previste retribuzioni che possono sembrare elevate se paragonate al minimo previsto per gli assegni di ricerca, ma che non si discostano da quanto previsto, invece, a livello europeo».

(ph: Facebook – Università degli Studi di Verona)

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