Villa abusiva di Naclerio sr, a giudizio dirigenti Comune Vicenza

Novità sul caso della villetta abusiva di strada Ospedaletto a Vicenza, di proprietà di Nicola Naclerio e Tiziana Brogliato, genitori del consigliere comunale Nicolò Naclerio eletto nella lista civica del sindaco di centrodestra Francesco Rucco: due ex dirigenti del Comune sono accusati di omissione in atti d’ufficio. Lo riporta Diego Neri sul Giornale di Vicenza a pagina 16 di oggi: l’architetto Antonio Bortoli, ex direttore generale di palazzo Trissino, in pensione, e l’architetto Michela Piron, attualmente a capo dell’ufficio patrimonio del municipio, si sono presentati ieri in prima udienza davanti al giudice Elena Garbo, dopo essere stati rinviati a giudizio. Bortoli, all’epoca dirigente del settore edilizia privata e Piron, direttrice del medesimo settore, nel luglio 2013 non avrebbero risposto entro un mese alla richiesta dei vicini di casa dei Naclerio, i coniugi Raschietti, di sospendere l’attività edilizia e sanzionare l’abuso denunciato.

Gli imputati sostengono invece che all’epoca dei fatti non avevano il ruolo e le responsabilità adatte per rispondere all’esposto dei Raschietti, che non avrebbero avuto, come sostiene l’accusa, un interesse ad avere una risposta scritta. Piron e Bortoli ritengono inoltre di aver rispettato la legge avviando i regolari controlli e sopralluoghi sulla villetta. Il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso dei Raschietti, in una sentenza del 2017 ha già stabilito che ci fu effettivamente l’abuso edilizio, in quanto la villetta dei Naclerio è stata edificata nelle pertinenze della storica villa Ca’ Latina.

(ph: Sebra – Shutterstock)

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