«Tagli a crediti d’imposta, librerie a rischio chiusura»

Il taglio del 25% al credito d’imposta, previsto nella legge di bilancio del governo Lega-M5S a partire dal 2020, mette a rischio le 165 librerie del Veneto, in particolare quelle indipendenti. L’allarme – riportato da Eugenio Pendolini su La Nuova Venezia a pagina 17 – arriva da Cristina Giussani (in foto), presidente del Sil Confesercenti, il sindacato nazionale dei librai, e titolare della libreria Mare di Carta a Venezia. «Siamo preoccupati da questo taglio e dall’annuncio della riduzione dei 500 euro per i diciottenni – afferma Giussani – sono cifre che fanno sopravvivere i librai, senza si chiude. La nostra richiesta è non solo di mantenere il provvedimento, ma di aumentarne la dotazione di soldi».

Il “tax credit” per le librerie è stato introdotto dal governo Gentiloni nella legge di Bilancio 2018 e garantisce un massimo di 20 mila euro per le librerie indipendenti e di 10 mila euro per gli altri esercenti, sulla base del fatturato delle attività, con l’obiettivo di favorire in particolare le librerie dei piccoli centri abitati e quelle con fatturati inferiori a 300 mila euro. Giussani annuncia che scriverà «una lettera al ministro Bonisoli per chiedere una marcia indietro».

(Ph. Mare di carta / Facebook)

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