Banche, associazioni soci: «norme carenti, rischio pantano legale»

18:37 – Le associazioni che raccolgono obbligazionisti ed azionisti delle 4 banche andate in default nel 2015, oltre che di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza, hanno incontrato oggi al Mef il ministro dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro e i sottosegretari all’Economia Massimo Bitonci e Alessio Villarosa. Le associazioni hanno sottolineato come le norme sui risarcimenti «sono molto carenti, insufficienti» e rischiano di creare «un pantano legale», una sorta di «campo minato» in cui sarà difficile ottenere alcun risultato.

I risparmiatori contestano in fatto che si rischia di non riuscire a sfruttare i 1,5 miliardi di euro in tre anni inseriti in manovra se il procedimento per ottenere il risarcimento non sarà reso più semplice. In particolare le associazioni chiedono di eliminare la necessità per i richiedenti di dimostrare il “misselling”, ovvero la violazione delle norme del Tuf da parte della banca.

Un altro nodo è quello dello “scudo” a banche e istituzioni di vigilanza previsto dalla misura, che le associazioni giudicano inaccettabile. In caso di accettazione del rimborso del 30% stabilito dall’articolo della legge di bilancio, gli azionisti dovranno infatti rinunciare a qualsiasi altro tipo di causa civile o penale nei confronti di Consob, Bankitalia o degli amministratori delle banche, rinunciando quindi alla rivalsa sul restante 70%. Il governo si è impegnato ad intervenire. (Fonte: Ansa – 16:34)

Ph: Facebook Massimo Bitonci

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