Berengo in FdI, Siotto (lista Rucco): «scelta strumentale per ambizione»

«La scelta del consigliere Berengo, eletto nella lista “Rucco sindaco”, lascia perplessi, alla luce delle debolissime ragioni che ne costituirebbero, a suo dire, il fondamento». La capogruppo della lista civica del primo cittadino di Vicenza, Simona Siotto (in foto), commenta così la defezione del collega. «Berengo avrebbe potuto antecedentemente aderire a Fratelli di Italia, che peraltro fin da subito ha sottoscritto il programma elettorale dell’attuale sindaco Rucco, un partito che non ha mai nascosto la scelta di stare accanto a noi. Non sarebbe stato eletto probabilmente, ma almeno avrebbe dimostrato una coerenza di visione e di condotta che oggi tradisce. La scelta così fatta oggi, che rispettiamo, fa però onestamente sorridere perché Andrea Berengo lascia un gruppo consiliare, all’interno del quale sino al giorno prima ha fatto e detto poco, ancor meno facendosi notare in Consiglio Comunale, sulla strumentale pretesa di volersi oggi occupare di sport, quando tale attività ben avrebbe potuto essere svolta all’interno del gruppo che lo ha portato all’elezione. Dichiarare poi che se ne va perché non ha avuto la delega o l’assessorato allo Sport si commenta da sé e definisce la differenza nel nostro modo di intendere la politica. La differenza tra il civil servant e l’ambizione personale».

Siotto pone una domanda a Berengo a nome dei consiglieri della lista Rucco sindaco: «quale sia il senso di uscire dal gruppo civico per costituire, uomo solo, un gruppo misto comunque sempre in maggioranza. È di tutta evidenza che si tratta di una scelta che non può che apparire strumentale, finalizzata dalle personali mire peraltro ammesse dallo stesso Berengo. Non attaccheremo la scelta del nostro ormai ex compagno di viaggio, ma riteniamo giusto, per rispetto ai tanti elettori che hanno creduto nel nostro progetto civico, come gruppo consiliare Rucco sindaco prendere con chiarezza le distanze da una visione dell’impegno politico finalizzato all’ottenimento di qualcosa in cambio, che questo sia un ruolo, una nomina o l’appagamento del proprio ego».

(Ph. Simona Siotto / Facebook)

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