No Vax, quella che chiamate libertà è fanatismo contro i bambini

Chi non crede ai vaccini si appella ai diritti individuali. Ma usa metodi antidemocratici

Nelle scorse settimane è apparso nella home page della mia pagina Facebook un post di una famigerata organizzazione No Vax, sul quale, prima di qualsiasi commento, vorrei fare un’osservazione. Prima di tutto, sul post in questione non era possibile il commento, il che già la dice lunga sulla buona fede di queste persone, le quali sanno benissimo che esporsi al contraddittorio significherebbe rischiare di essere schiacciati dalla razionalità e dalla verità scientifica. Non solo: nonostante mie successive ricerche (volevo copiarlo e salvare le foto di cui era corredato), il post sembra sparito o irraggiungibile. Si trattava di una delle cose più vergognose che io abbia mai visto. «Io sono un bambino di tre anni ucciso dai vaccini. Io sono un giovane di vent’anni che non ha potuto crescere perché ucciso in tenera età dai vaccini. Io sono un medico criminale che conosceva gli effetti venefici dei vaccini e ha taciuto» eccetera.

Chiedo: non vi pare di conoscere già quelle foto? Non vi pare di averne già viste di simili? Ma certo che le avete già viste. Sono costruite secondo gli schemi ben noti che usano le organizzazioni cattointegraliste che diffondono materiali contro l’aborto. Sono le foto dei feti abortiti: « io sono un bambino che avrebbe potuto crescere ma che la mia mamma ha ucciso nel ventre. Io sono un medico assassino che ha ucciso bambini non nati». Eccetera. E poi Burioni raffigurato sui loro striscioni a fianco di una foto del dottor Mengele (posso fornirne la copia) eccetera.  Del resto, ciò non deve stupire. Sono varie le organizzazioni di estrema destra in qualche modo vicine al movimento No Vax. Esiste documentazione in merito.

Chi abbia una minima esperienza di studi antropologici e socioantropologici, potrebbe anche facilmente riconoscere i meccanismi che stanno dietro a questi procedimenti, e che sono stati usati innumerevoli volte nella storia per attaccare “minoranze” (anche se, per fortuna, in questo caso la minoranza sono loro) incolpevoli e renderle oggetto di odio irrazionale e cieco. Sono gli stessi usati contro le “streghe“. Le “streghe” affatturano i bambini, gli animali, le messi: bisogna eliminarle. Gli immigrati ci rubano il lavoro: bisogna cacciarli. Chi lo dice? “Loro”: le Autorità, i preti, gli “scienziati”. E gli ignoranti ci credono e si adeguano.

Sono i meccanismi di ogni fanatismo. In questo caso, con una tragica aggravante: che vengono usati contro i propri figli. Ognuno è padrone di fare ciò che vuole di se stesso: suicidarsi, abortire, farsi le pere, correre a duecento all’ora nella notte per vedere se poi è così difficile morire. Ma nessuno ha il diritto di decidere per, sui e contro i bambini, che non sono – giova ricordarlo, ogni tanto – “proprietà” dei genitori, ma individui “liberi“, col diritto inalienabile di decidere del proprio destino. Auguro loro che non accada mai di doversene pentire, ma se dovesse mai accadere, non so come potrebbero vivere il resto della vita con quel rimorso intollerabile, e con la testimonianza vivente davanti agli occhi delle conseguenze del proprio fanatismo.

Mi chiedo perché persone a volte anche intelligenti, colte e “ragionevoli”, fra tutte le “fedi” possibili abbiano scelto di abbracciare proprio questa, e non riesco a trovare una spiegazione. Invece scelgono questa, forse per le sue pretese – e totalmente inesistenti – motivazioni pseudoscientifiche. Ancor meno riesco a capire perché molte di queste persone siano le stesse che si battono per i diritti e le libertà individuali (aborto, violenza sulle donne ecc.), ma poi si arrogano il diritto di violare in questo modo la libertà altrui. Lo so: la chiamano “democrazia“, e questa non è la prima volta e non sarà l’ultima che mi accade di interrogarmi sul senso di questo concetto. Auguri a loro e ai loro figli. Io domani vado dal mio medico di base a fare, se non ricordo male per il trentacinquesimo anno, il vaccino antiinfluenzale: che sia diventato “autista” senza accorgermene?!

(ph: Renato Murolo 68 – Shutterstock)