“Sand Nativity”, la sabbia di Jesolo per il presepe vaticano

Per la prima volta, la sabbia di Jesolo è arrivata in Piazza San Pietro per la realizzazione del presepe vaticano: un bassorilievo di 16 metri di lunghezza, 5 di altezza e 6 di profondità raffigurante la natività. Un’iniziativa ideata dal Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e accolta con entusiasmo dal sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, che questa mattina ha presentato il progetto, insieme al vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin e dall’Assessore al Turismo Flavia Pastò. Dopo il trasporto a Roma di 900 tonnellate di sabbia, il crono-programma dei lavori prevede la messa in opera della piramide che sarà poi trasformata nella scultura, sulla quale verrà posizionata una copertura per proteggerla dalle intemperie.

La Sand Nativity 2018, di forte intensità espressiva e ricca di dettagli ambientali e di profondità prospettica, è realizzata da 4 artisti tra i migliori al mondo, provenienti da Russia, Usa, Paesi Bassi e Repubblica Ceca. «Per la Città di Jesolo poter realizzare in piazza San Pietro il presepe di sabbia è un sogno che diventa realtà – spiega Zoggia -. È motivo di orgoglio perché rende merito ad un’intuizione, quella di realizzare la natività con la sabbia del nostro litorale, nata ormai sedici anni fa e che nel tempo ha saputo conquistare l’apprezzamento di oltre un milione di visitatori che hanno fatto tappa nella nostra località per ammirarla».

Il rendering del progetto

Quella di Piazza San Pietro è un’opera unica nel suo genere, la cui realizzazione, sottolinea il primo cittadino, è stata possibile grazie al sostegno di monsignor Moraglia e dall’interessamento dei vescovi della Conferenza Episcopale Triveneta. «Siamo fieri ed orgogliosi di poter esportare un contenuto nato nella nostra Jesolo nel cuore della cristianità», aggiunge l’assessore Pastò. Un grande onore non solo per Jesolo, ma per tutto il Veneto: come sottolineato dal vicepresidente Forcolin, infatti, la Sand Nativity è «un modo di evidenziare il carattere e i valori di ospitalità, assistenza e solidarietà del nostro territorio e della nostra gente».