Ieg, Marzotto esce sbattendo la porta

Il vicepresidente della società fieristica Ieg nata dalla fusione delle fiere di Rimini e Vicenza, Matteo Marzotto, con una lettera polemica ha rassegnato le proprie dimissioni. Di recente venti di burrasca hanno sferzato la società: prima l’inchiesta del quotidiano La Stampa, poi le dimissioni dall’Organismo di vigilanza della responsabile vicentina Claudia Domizia Perucca Orfei. Una doccia fredda anche per il sindaco e presidente della Provincia di Vicenza, Francesco Rucco, preoccupato che questa decisione possa avere influenze negative sull’entrata in Borsa del gruppo.

Nella sua lettera, riportata oggi dal Giornale di Vicenza, Marzotto denuncia il mancato «rispetto istituzionale del socio di minoranza, troppo spesso mal tollerato a tenuto in disparte, anche in occasioni di importanti decisioni, come quella dell’assegnazione della progettazione per gli ampliamenti dei quartieri fieristici, portata in Cda dall’ad Ravanelli a cose ampiamente fatte e per mera informativa». L’ex videpresidente esprime il suo «dissenso rispetto al licenziamento di Corrado Facco, che ha evidentemente pagato dazio per la sua provenienza e, forse, addirittura per la sua estraneità al contesto riminese di cui gli organi di stampa stanno dando in questi giorni quello che appare un triste resoconto. Il nostro modo di vedere – ha concluso Marzotto riferendosi al presidente di Italian Exhibition Group Lorenzo Cagnoni – è opposto praticamente su tutto, tranne che sulla bontà della fusione delle due società fieristiche e della loro quotazione in Borsa».

(ph Andrea Delbo – Shutterstock)

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