Riforma sport, Malagò: «occupazione del Coni»

«Questa non è la riforma dello sport italiano, non c’entra nulla. Questa è un’occupazione del comitato olimpico italiano». Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò durante il vertice con il consiglio nazionale per fare il punto sui colloqui in corso con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti (Lega). «Se questa riforma fosse iniziata a fine 2019 mi sarei dimesso – ha aggiunto Malagò -. Io non abbandono la mia barca a cinque mesi dalle Olimpiadi. Ma c’è una profonda illogicità in questo documento».

Come scrive Marco Bellinazzo sul Sole 24 Ore, per Malagò la proposta del governo Lega-M5S di trasformazione del Coni, lo «ridurrebbe a una bellissima agenzia di viaggi che ogni due anni organizza le Olimpiadi. Perché una società partecipata al 100% dallo Stato deve dare i contributi alle federazioni? Se è solo un fatto di chi firma l’assegno io non lo capisco. Se a monte c’è l’imposizione di determinare un criterio nella scelta di come individuare i parametri per elargire questi contributi questo non si può accettare: sarebbe una scommessa al buio».

(Ph. Wikipedia)

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