«Rimborsi a truffati banche, Mef dica chi è la “manina”»

Le associazioni di risparmiatori truffati dalle banche “Noi che credevamo in BpVi e Vb” e Vittime del Salvabanche” ribadiscono in un comunicato firmato dai due presidenti Luigi Ugone (in foto) e Letizia Giorgianni,  l’urgenza di un incontro con i ministri Matteo Salvini e  Luigi Di Maio, per chiarire i loro dubbi circa i rimborsi. «Dopo l’uscita, due settimane fa, della insoddisfacente norma sui rimborsi – dichiarano le associazioni – ancora non si conosce la paternità del condono a tutela delle Banche e degli Organi di vigilanza». Il riferimento è alla cosiddetta “manina“, cioè il contestato comma 3 lettera F dell’articolo 38 della manovra finanziaria che precluderebbe agli ex soci di chiedere i danni a Consob e Bankitalia.

«Assistiamo ad una confusione senza precedenti – prosegue il comunicato delle associazioni – dove i due sottosegretari indicati, Villarosa (M5S, n.d.r.) e Bitonci (Lega, n.d.r.) sembrano andare su due binari diversi. Da una parte Villarosa esorta la creazione di una cabina di regia con i rappresentanti veneti, chiedendo loro di riuscire nella stesura di un testo unico che tra l’altro non accoglie le richieste di modifica dei rappresentanti delle 4 banche risolte, dall’altra Bitonci inaspettatamente anticipa i tempi annunciando alle agenzia la presentazione di un emendamento firmato Lega, dall’altra ancora Di Maio incontra una delle associazioni venete più critiche con il provvedimento instaurando un dialogo che non prevede il coinvolgimento di altri. Non dovrebbe essere il Mef stesso il garante di un’operazione chiara di discernimento delle varie richieste di modifica? Pretendiamo quindi – conclude il comunicato – che si faccia chiarezza sulla reale volontà politica di rimborsare i risparmiatori e sulla volontà di non dare alcun salvacondotto alle banche e ai banchieri che hanno compiuto quei disastri».

(ph Facebook – Luigi Ugone)

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