Immigrati, lo studio: in Veneto producono 10% di Pil

La Fondazione Moressa con il suo nuovo rapporto sul peso della componente migratoria sull’economia regionale ha calcolato che i lavoratori immigrati in Veneto rappresentano l’11% degli occupati nella regione, realizzano il 10% del Pil e fra loro vi sono circa 60 mila imprenditori, corrispondente all’8,9% del totale. Nonostante questo rimane evidente la divaricazione fra i redditi degli stranieri (meno di 15 mila euro in media) e quelli degli italiani, circa 8 mila euro più elevati. Questo, è stato spiegato, a causa soprattutto del progressivo abbandono delle professioni meno redditizie, da parte dei locali, a favore dei migranti.

Sotto il profilo economico quindi il rapporto fra costi e benefici dell’immigrazione è vantaggioso per gli italiani, in particolare per le contribuzioni necessarie a sostenere il sistema pensionistico. Ma a lungo andare l’effetto rischia di ridursi a causa della incapacità del sistema produttivo veneto di attrarre professionalità straniere di elevato profilo.
In ogni caso in un paese che invecchia come l’Italia nel 2050 si arriverà ad avere un pensionato per ogni lavoratore e questo, anche il tasso di fecondità delle donne italiane potesse tornare da subito a quello degli anni Sessanta, non potrebbe essere evitato se non con l’apporto di popolazione fertile da altre parti del mondo. (Fonte: Ansa – 16:50)