Bonifica Miteni, prefettura: «impianti vanno svuotati»

Ieri prefettura di Vicenza ha convocato un tavolo con Regione, Provincia, comune di Trissino, Vigili del fuoco, Arpav, Ulss, Ispettorato del lavoro, per parlare del futuro degli impianti della Miteni, ritenuta principale responsabile dell’inquinamento da Pfas. Come riporta Piero Erle sul Giornale di Vicenza a pagina 13, è emersa la necessità di «ulteriori approfondimenti tecnici ai fini dello svuotamento, della messa in sicurezza e della bonifica dell’impianto» . Il curatore fallimentare Domenico De Rosa dovrà quindi occuparsi dello svuotamento e rivedere il cronoprogramma della bonifica, mentre la Regione gestir la cassa integrazione dei lavoratori. «Si è fatto un passo avanti verso l’obiettivo della bonifica e dello svuotamento degli impianti – ha commentato il sindaco di Trissino Davide Faccio. Dagli stessi testi ufficiali si deduce però una cosa: la questione dell’impianto e quella dei lavoratori di fatto si separano nettamente. Non c’è più traccia dell’idea che si potesse lavorare sulle sostanze presenti in ditta per ricavarne prodotti e incassare qualche risorsa a vantaggio dei dipendenti stessi: pare evidente – ha concluso – che il curatore De Rosa debba lavorare a un meticoloso piano di svuotamento tout court di tutte le sostanze pericolose presenti nei serbatoi e impianti, con i relativi costi da sostenere a carico delle risorse rimaste a Miteni».

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