Gilet gialli, la rivolta del popolo stanco di Macron (e Bruxelles)

L’opposizione si accoda, i sindacati si sentono spodestati. Se si riesce a tenere lontana la violenza, il movimento può crescere. Ma durerà?

I gilet gialli, gilets Jaunes in francese (colore del gilet automobilistico di sicurezza divenuto simbolo del movimento), dopo una settimana di proteste in tutta la Francia, si ritroveranno oggi, sabato 24 novembre, a Parigi per una manifestazione nazionale. Chi sono i Gilets Jaunes? La risposta è estremamente semplice: sono gli ultimi, i dimenticati, gli inascoltati. Ma ci sono anche i pensionati, gli abitanti delle zone rurali, i piccoli artigiani, tutta quella Francia stanca della politica di Giove Macron e dei suoi mandatari di Bruxelles e dell’alta finanza, il popolo. Un movimento apolitico, apartitico, senza sindacati né religione, gente stanca di parole, discorsi comizi, donne e uomini che hanno deciso di rivoltarsi, fermamente ma, fino a quando sarà possibile, in maniera non violenta.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ennesimo aumento dei prezzi dei carburanti, seguita da una petizione online per chiederne l’annullamento, che ha raccolto più di 600.000 firme. Col passare dei giorni ci si è resi conto che i motivi del malcontento erano anche altri, molti altri (disoccupazione in aumento, soglia di povertà in crescita, tracollo verticale del potere d’acquisto su tutti) , da lì la decisione di scendere in strada e bloccare il paese. Rotatorie, supermercati, pompe di benzina, raffinerie tutto doveva fermarsi. 200.000 persone secondo il Ministero degli Interni, più di 2.000.000 secondo tutti gli altri (media, sindacato di polizia indipendente, manifestanti). 2 morti (circostanze ancora da chiarire) e 552 feriti (spesso a causa degli scontri con le forze dell’ordine inviate a sgomberare i posti di blocco) il bilancio della prima settimana di proteste.

I partiti politici d’opposizione non sono stati a guardare ed hanno dato più o meno apertamente il loro sostegno ai manifestanti (che continuano a rivendicare giustamente l’indipendenza del movimento). Chi si è gravemente astenuto, ovvero in taluni casi si é opposto, sono i sindacati che si vedono spodestati del loro ruolo di mediatori sociali, eccezion fatta per “Force Ouvrière”. Difficile dire se e come continuerà la protesta: molto dipenderà dalla manifestazione di oggi. Se sarà massiva e se riuscirà a limitare il numero di incidenti (ma tra infiltrati ed azioni di polizia le cose potranno facilmente volgere al peggio) i Gilet Gialli hanno non poche chances di andare lontano. Allons enfants!

(ph: Facebook – Gael groupements des acteurs économiques des Lussacois)

Tags: , ,

Leggi anche questo