«Padova, Leroy Merlin e Geox distruggono la vita dei cittadini»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da Giulio Zabeo, presidente del Comitato di Volontariato di Borgo Peano a Padova, alla Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Venezia e le Province di Belluno, Padova e Treviso.

Stimatissimo Soprintendente Andrea Alberti,

domenica 11 novembre scorso i giornali, soprattutto il Mattino di Padova, hanno pubblicato l’autocelebrazione di Leroy Merlin con numeri e dati economici che fanno davvero sorridere, se non fosse che la questione è davvero seria. Naturalmente quello che ha colpito di più è stato il titolo a caratteri cubitali dell’”ok della Soprintendenza”. Colpisce e stupisce anche la dichiarazione di sprone dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, ben allineato, ma sordo alle richieste dei cittadini che non condividono affatto quello che i vari protagonisti politici attualmente al governo della città avevano dichiarato in campagna elettorale e poi in toto disatteso, come mai era accaduto prima nei decenni precedenti. Sappiamo tutti che quando le cose vanno in un certo modo si usa dire “ma la politica è così”. Numeri economici e posti di lavoro sono tutti dati bugiardi; vero è invece che le botteghe chiudono in rapida successione.

Mi perdoni, ma sento già la Sua voce che dice che tutto ciò è al di fuori delle competenze della Soprintendenza. Come Presidente del Borgo Peano le scrissi una pec il 16 giugno del 2017 per ottenere una richiesta d’incontro con Lei, in quanto già con estrema sicurezza l’allora Commissario Michele Penta in data 12 gennaio 2017 sempre su Il Mattino di Padova dichiarò con totale certezza che non vi “sarebbe stata alcuna difficoltà a dare il via libera a Zed e Leroy Merlin da parte della Soprintendenza per procedere all’insediamento nella Cattedrale laica dell’Architetto Giuseppe Davanzo in Corso Australia a Padova”, ma non ebbi alcuna risposta. In data 24 novembre 2017 Le inviai una seconda pec allegandole parecchie fotografie di come diventerà il sito disgraziatamente posto tra Ferrovie, Tangenziale e Mura Cimiteriali e allora mi permisi di ricordarLe che il vincolo cimiteriale «persegue la finalità di pubblico interesse di assicurare, in primo luogo, condizioni di igiene e di salubrità mediante la conservazione di una cintura sanitaria intorno allo stesso cimitero e, in secondo luogo, garantire la tranquillità e il decoro ai luoghi di sepoltura, a salvaguardia della peculiare sacralità che connota i luoghi destinati all’inumazione ed alla sepoltura e soprattutto a tutela della possibile espansione della cinta cimiteriale e ad assicurare una cintura sanitaria intorno ai luoghi per loro natura insalubri».

Le parole riportate si riferiscono ad una Sentenza del Tar della Sardegna e ad una Sentenza della Corte di Cassazione. Un giudice mi raccontò che la sepoltura dei sua madre avvenne, come spesso accade, tra il dolore della sua famiglia e le assordanti cosiddette prove di sessione del Gran Teatro Geox che si verificano a tutte le ore del giorno, anche alle 7 del mattino. Con il sostegno dell’architetto Paolo Pavan vi fu una riunione in Via Aquileia alla Sua presenza e a quella dell’architetto Edi Pezzetta insieme ad altri partecipanti in cui Lei fu informato di quello che stava accadendo al futuro prossimo della città di Padova. Immediatamente subito dopo Il Mattino di Padova il 10 dicembre 2017, evidentemente sempre molto informato, dichiara “ Leroy Merlin, uno sbarco senza insegne”. Ho presentato le mie Osservazioni al Comune di Padova insieme a quelle di altri 8 comitati e/o cittadini il 26 giugno 2017 e le controdeduzioni sono state davvero spiacevoli e irridenti.

Ho presentato un esposto il 15 ottobre 2017 alla Procura della Repubblica attraverso i Carabinieri e purtroppo circa 2 mesi fa mi è stato risposto che «il giudice ci sta pensando», dopo aver condotto personali e affannose ricerche perchè in un primo tempo dell’esposto non risultava alcuna traccia. Ho presentato una petizione consegnata al sindaco di Padova che in poco tempo ha raccolto circa 5100 firme e sono stato deriso in commissione urbanistica dal Consigliere Luigi Tarzia, il quale sosteneva che «alla fine si trattava del 2% della popolazione». Ho scritto al New York Times ricordando che il plastico della “Cattedrale” è esposto al MoMa di New York al fine di coinvolgere culturalmente i propri lettori e sto attendendo risposta perché sia scritto un articolo sul loro autorevole quotidiano.

Il nostro Borgo è accerchiato da infrastrutture pesanti e importanti quali 5 linee ferroviarie; la tangenziale di Corso Australia; la circonvallazione di via Bronzetti; il nuovo sottopasso che dopo quattro anni di interminabili lavori si è avvicinato alle nostre case con un traffico infinito fermo per ore producendo scarichi di gas in abbondanza e quando scorre, tale inquinamento si assomma ad un forte inquinamento acustico a tutte le ore del giorno e della notte senza che Rete Ferroviaria Italiana abbia provveduto a porre barriere antirumore come era previsto; una corposa centrale elettrica; un’azienda di gastronomia che emana pesanti odori durante le loro ore lavorative; una canaletta di scarichi maleodorante a cielo aperto senza che sia stato provveduto a tombinarla dopo i lavori del sottopasso che si sono svolti producendo rumori per 10/12 ore al giorno, inaccettabili per una zona residenziale; una tensostruttura che produce inquinamento acustico nelle prime ore pomeridiane e serali con passaggi di gente ubriaca a tutte le ore notturne; un nuovissimo Conad Superstore stretto tra sottopasso, chiesa, ferrovia e le nostre case, che produce inquinamento luminoso appena termina il giorno ed inizia la sera e così la notte sembra la continuazione del giorno.

Le nostre case sono a 12 metri dalla prima linea ferroviaria ed ora la via Peano si vuole riprogettarla e disporla ad uso e consumo di una struttura privata che nulla ha a che fare con l’utilità pubblica, allargandola, abbattendo alberi e verde spontaneo, distruggendo fauna e flora sempre esistenti da oltre un secolo, chiudendo i fossi con le famose e famigerate coperture artificiali. Il vicesindaco Lorenzoni, completamente sordo alle richieste dei Residenti, si è sempre espresso in lingue e momenti diversi e ci ha raccontato che 1) la via Peano sarebbe diventata Ztl (controllata non si sa come); 2) la via Pano sarebbe stata solo di passaggio per i mezzi di soccorso e commerciali; 3) la via Peano sarebbe stata percorsa solo dai Vigili del Fuoco (chissà poi perché mai); 4) si è espresso di nuovo per il passaggio dei soli veicoli commerciali (sicuramente al mattino presto per darci la sveglia con Tir, furgoni e ben altro ancora, i quali correranno a 5 metri dalle nostre case).

Accenno appena alla misera e spietata competizione avvenuta alla mia presenza presso la sede del Partito Democratico e alla presenza del Vicepresidente del nostro Comitato di Volontariato nel nostro quartiere per accaparrarsi i lavori di costruzione del famoso cosiddetto polipo (che poi è un polpo) più a sud piuttosto che a nord tra gli urbanisti del PD e gli architetti di Coalizione Civica, sempre e comunque a scapito della pelle dei Residenti del Borgo Peano. Saremo assediati da un aumento del traffico stimato del 42% in più di quello attuale con produzione stimata di oltre 4 milioni di Kg. CO₂ in più all’anno, 20.000 Kg di smog in più, per lo più ossidi di azoto compresi 2000 Kg in più delle supercancerogene Pm 2,5 e Pm 10: 5 milioni di autovetture e mezzi pesanti attuali che diventeranno 7,5 milioni in più all’anno distruggendo per sempre le nostre vite.

Decine di alberi di noci inutilmente eliminati per far posto ad un cantiere che ancora oggi risulta abbandonato da Rfi di fronte alle nostre case, dopo oltre un anno dalla fine dei lavori; ettari di terreno disboscati inutilmente e irrazionalmente con la promessa da parte dell’Amministrazione di nuove piantumazioni finora mai effettuate. Comprendo che tutto questo è al di fuori delle vostre competenze, ma se è vero che entro fine mese avrà dato il Suo parere positivo ai cosiddetti colossi della musica e del fai da te, sarebbe un atto di lealtà nei confronti dei Cittadini di Padova se tale parere fosse preceduto dalla dichiarazione di un parere di svincolo “dedicato” alla cattedrale Davanzo e alle Mura Cimiteriali del Camposanto Maggiore di Padova. Risulta essere vero quanto riportato da Il Mattino di Padova che la Soprintendenza ha dato il via libera al progetto di Zed e Leroy Merlin? E’ possibile avere una copia dell’autorizzazione? E’ possibile avere una copia del progetto autorizzato?

Giulio Zabeo
Presidente del Comitato di Volontariato del Borgo Peano

(ph: Facebook – Cattedrale Davanzo Foro Boario di Corso Australia)

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