Aim-Agsm, Pd Verona: «anche Croce è d’accordo con fusione?»

Mentre il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, concorda sulla bontà dell’operazione di fusione tra Aim e Agsm, secondo i consiglieri comunali del Pd di Verona Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani e il segretario cittadino Luigi Ugoli (in foto)non è ancora chiaro se anche da parte veronese siano stati dissipati tutti i dubbi e i contrasti che avevano impedito di chiudere l’accordo già ad inizio 2018.

«Sboarina oggi (ri)annuncia trionfante la ripresa del tavolo tecnico ma non è dato sapere che cosa ne pensi il presidente Agsm Michele Croce, che è stato tra i maggiori critici dell’operazione. Considerando la maniera personalistica con cui governa l’azienda, come fosse un feudo personale, non è detto che il suo pensiero sia in linea con quello del sindaco – sottolineano i dem -. Per questo chiediamo ad Agsm di non nascondersi più, e di rendere conto della reale situazione della trattativa con Aim. Crescere in peso specifico può significare perdere un po’ di sovranità, ma sarebbe grave che questo non avvenisse perché qualcuno non vuol rinunciare ad un pezzetto del proprio personale potere. Per Agsm la fusione sarebbe anche occasione per liberarsi delle inefficienze che finora ne hanno limitato la crescita, a partire dalla sponsorizzazioni a pioggia, passando per le decine di milioni di euro regalati alle amministrazioni di turno». (a.mat.)

(Ph: Facebook Luigi Ugoli)

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