Colline Prosecco patrimonio Unesco: Regione nasconde silos e cantine

Sarà presentato venerdì 7 dicembre il documento stilato dalla Regione Veneto, sotto l’egida dell’assessore al Territorio, cultura e sicurezza Antonio Corazzari, che contiene le prescrizioni da rispettare per i coltivatori del prosecco docg in occasione della candidatura delle colline trevigiane a patrimonio Unesco. Il documento “Disciplinare tecnico per la conservazione dei caratteri di integrità e autenticità del paesaggio” è stato pubblicato sul sito della Regione e, tra le misure principali, contiene «la mitigazione dell’impatto visivo» di silos e vasi vinari, che dovranno essere «mimetizzati» con il verde del paesaggio. Si impone inoltre uno stop al cemento e il divieto di «spianamenti, alterazioni dei profili collinari, riporti realizzati con terreni di provenienza esterna alle aree interessate, conduzione a coltura di terreni in aree golenali, nei fondovalle prativi e nelle aree soggette a naturale sommersione, eliminazione del bosco di antica origine, eliminazione dei prati stabili e dei prati arborati». Per i restauri infine si dovranno usare materiali legati alla tradizione. (t.d.b.)