Lavoratori in nero, Di Maio sr: «responsabilità mia, Luigi non c’entra»

Il padre del ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e vicepremier Luigi Di Maio, in un’intervista pubblicata sul Correre della Sera di oggi, espone la sua versione dei fatti circa il sequestro di terreni inquinati e il caso dei lavoratori in nero. «Hanno attaccato Luigi con una ferocia spropositata – ha dichiarato Antonio Di Maio -. Stanno cercando di colpirlo ma lui non ha la minima colpa. Non era a conoscenza di nulla. Le mie responsabilità – ha aggiunto – non possono ricadere sui miei figli. Mio figlio, giustamente, ha preso le distanze dagli errori che ho commesso, ha garantito subito la massima trasparenza presentando tutte le carte. Non si è sottratto alle domande, non ha fatto nulla per favorirmi o nascondere fatti ed ha fatto bene. Lo conosco, è mio figlio, non avrebbe potuto avere altro comportamento perché è una persona onesta». Secondo Di Maio senior inoltre il figlio non ha mai lavorato in nero e il terreno in cui sarebbero state trovate sostante inquinanti non è suo, ma della sorella (t.d.b.)

(ph: Mike Dotta – Shutterstock)

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