Caso Pacini, Saviano: «Salvini dovrebbe chiedere scusa»

Lo scrittore e conduttore tv Roberto Saviano ha commentato su Facebook il caso di Fredy Pacini, l’imprenditore di Arezzo che ha sparato a un ladro che si era introdotto nella sua rivendita di gomme, uccidendolo. «Per esprimere vera vicinanza a Fredy Pacini (che, esasperato dall’ennesimo tentativo di furto nella sua officina, spara e uccide Vitalie Tonjoc) – scrive Saviano – le parole del ministro dell’Interno avrebbero dovuto essere queste: “ci dispiace che tu abbia dovuto sparare per difenderti. Ci dispiace che lo Stato non ti abbia dato supporto, ci dispiace che tu abbia dovuto subire trentotto furti, che tu sia stato costretto a dormire in officina per proteggere ciò che possiedi”. Ma Salvini, ministro da cui dipendono le forze dell’ordine, non ha chiesto scusa e con le sue parole ha offeso chi dipende dal suo Ministero».

«E cosa accade – aggiunge Saviano – se chi è al governo vi dice che per difendere voi stessi dovete armarvi? Cosa significa se il ministro degli Interni dice di stare con Fredy Pacini e non gli chiede scusa per la drammatica latitanza dello Stato? Non è una chiacchiera da bar, ma è proprio il ministro degli Interni a mandare questo messaggio – conclude Saviano – : difendetevi da soli, non fidatevi di noi perché, quando avete bisogno, non ci siamo».

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