In aspettativa dal 1985, Sgarbi va in pensione: «in effetti è incredibile»

In pensione senza aver mai lavorato un giorno: lo rivela Vittorio Sgarbi in un’intervista al settimanale Panorama. Il critico 66enne lascerà il ruolo da funzionario del ministero dei Beni Culturali con 51 anni di contributi versati pur essendo in aspettativa dal 1985. «Anche se ero in aspettativa gratuita e non mi pagavano effettivamente è incredibile – commenta Sgarbi -. Primo: non l’ho chiesto, me l’hanno comunicato. Secondo: vado in pensione con la legge Fornero, ovvero le regole più severe per limite anagrafico».

Il critico, che è anche sindaco di Sutri, svela anche quanto prenderà di pensione: tra i 2500 e i 3500 euro al mese a fronte dei 30 mila euro che spende mensilmente tra affitto, assistenti e dipendenti della Fondazione. «La mia lunghissima aspettativa è stata un risparmio per lo Stato – conclude Sgarbi -. L’hanno avuta tutti, e mi pare giusto perché è una regola democratica». (a.mat.)

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