Padova, quella Ztl cambiata a tempo record. Chissà come mai…

La giunta Giordani modifica l’apertura di alcuni varchi elettronici. Per agevolare chi?

Capita non spesso, ma capita, che l’amministrazione comunale di Padova risponda con celerità e in solo due giorni sottoscriva di venerdì (sì, di venerdì!) una modifica ad un’ordinanza e la renda esecutiva in 48 ore, aggiornando addirittura la cartellonistica. Padova, che efficienza!

Il 23 novembre scorso si è firmata una modifica del periodo di attivazione di alcuni varchi elettronici, con validità dal 25 successivo: nei giorni festivi la Ztl spegne le sue telecamere, permettendo il libero accesso alle auto fino alle 14 nel comparto Riviere e Duomo.

Che la giunta di centrosinistra di Sergio Giordani si preoccupi forse dei fedeli che di domenica mattina frequentano la solenne messa in Duomo? Dato il numero elevato di pass per la Ztl rilasciati alla Curia, ci sarebbe da stupirsi se questa avesse richiesto il “libero transito”, visto che il sagrato proprio domenica 25 novembre era completamente vuoto.

Saranno allora state le numerose polemiche di commercianti e associazioni di categoria a portare a questa modifica? Guardando bene gli orari, pare proprio di no. Facile intuire che la passeggiata domenicale per le compere natalizie sia propria del pomeriggio e non della mattina, e che i ristoranti e le pizzerie vedano più facilmente i loro tavoli riempirsi di sera. A ragion di logica chiedevano, infatti, un’apertura serale.

Sono allora i residenti ad aver richiesto, visto l’incombente periodo natalizio, l’apertura per ricevere i loro ospiti a pranzo? Strano orario quello delle 8 per ricevere ospiti.

Se non per la chiesa, non per i ristoranti e neanche per i residenti, perché modificare così l’orario? Sul sito del Comune si legge che «il cambiamento ha l’obiettivo di diminuire la congestione del centro cittadino senza penalizzare l’accessibilità». Sembra antitetico diminuire la congestione del centro aprendolo a un maggior flusso di traffico; sembra ossimorico preoccuparsi di accessibilità delle automobili in un centro storico medioevale; sembra irrealistico trascurare le segnalazioni della pagina Facebook “inCivilis Padova” che nell’inverno scorso denunciava per l’appunto il parcheggio selvaggio, risoltosi solo con l’estensione oraria della Ztl da luglio scorso.

Sembra ma è. La prima domenica di riapertura dalle 8 alle 14 della Ztl ha fatto rivivere la zona del Duomo: auto parcheggiate sulla corsia taxi e bus, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, in curva, sui posti moto, dappertutto! Che strano: il minaccioso monito di “divieto di sosta con rimozione” del Codice della Strada riportato sui siti istituzionali pare non aver scoraggiato nessuno. Solo la “passeggiata” di due vigili, unica in tutta la mattina e avvenuta solo su chiamata di un cittadino, ha per una decina di minuti liberato la strada ed evitato che altre auto si fermassero. Nessuna contravvenzione è stata elevata, e la sosta irregolare è ripresa non appena i due agenti si sono allontanati.

Seppur per breve tempo deve aver provocato ilarità vedere come i proprietari delle automobili lasciassero la loro colazione per correre a riprendere l’automobile in divieto. Che sia, a questo punto, proprio l’indubbiamente buona colazione, a far giungere così tante auto in centro? C’è da sperare che non sia così buona da poter addirittura influire sulle ordinanze comunali, e che sia un caso che questo cambiamento avvenga proprio a dicembre quando i dolci vanno per la maggiore, e che siano solo delle voci quelle che parlano della possibile sostituzione di una corsia taxi di fronte a uno dei luoghi candidati all’Unesco il prossimo anno con dei posteggi bianchi (considerando l’unicità di questi parcheggi in Ztl, riservati di solito ai soli residenti).

Se infatti è indubbio che gli esercenti non sono colpevoli dell’inciviltà dei loro clienti, colpevole lo può essere un’amministrazione che per gola o per bontà natalizia non valuta le conseguenze delle proprie scelte e, perché no, anche la possibile “invidia” di qualche altro commerciante. Capita, non spesso, ma a volte capita che a pensar male…

(ph: Veronica Bertollo)

Tags: , , ,

Leggi anche questo