“Presepi ipocriti”, Endrizzi (M5S) con Don Favarin: «come Gesù al Tempio»

«Cosa c’è di assurdo se un prete rileva che sul tema dei migranti non si fa abbastanza? Se lo fa invitando a riflettere che Gesù nacque in una stalla, perché respinto altrove?». Dopo l’attacco del senatore leghista Andrea Ostellari a Don Luca Favarin per le sue esternazioni sull’ipocrisia di fare il presepe se poi non si aiutano i poveri e i migranti, in difesa del prete padovano interviene il senatore del Movimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi. «Cosa ha detto Favarin? – domanda su Facebook – Che se quel simbolo non porta azioni concrete e coerenti, allora meglio non esporlo solo per forma vuota. Non sta censurando Gesù, sta censurando l’uso “invano” del suo nome, della sua immagine. Cosa c’è di scandaloso se chiede di rinunciare al presepio, oppure di mettere qualcosa di concreto accanto al presepio? Cosa c’è di scandaloso se si rivolge ai fedeli e non agli elettori? Mica ha chiesto di togliere l’immagine del Presidente della Repubblica… Allora si condanna un prete perché stimola e richiama ad una coerenza? Non lo fece Gesù con i mercanti al Tempio?».

Per Endrizzi sono «ridicole sono poi le accuse di essere politico. Ma l’Azione Cattolica cosa fu? Cosa fu la Democrazia Cristiana nella sua concezione ideale?», chiede ancora, aggiungendo che «è misero che ad insorgere siano proprio partiti e politici; attaccano un prete che fa Politica con la P maiuscola per promuovere i valori della sua religione. E usano la religione per far “politica” con la p minuscola, quella di “partito“. Forse questi politici hanno la coda di paglia. Forse sentono riferite a se stessi i moniti di Don Luca. Forse rimorde loro il Decreto Sicurezza. Io – precisa – l’ho condiviso nella sua sostanza, come misura emergenziale», ma «non è certamente una assetto ultimativo delle nostre politiche sulla migrazione. Dobbiamo fare di più». (r.a.)

(Ph. Giovanni Endrizzi / Facebook)