Manovra, spunta la “carbon tax”: ecco quali sono i modelli colpiti

Se la “carbon tax” sulle emissioni delle auto nuove, inserita all’ultimo nella Manovra Finanziaria, dovesse diventare legge, da gennaio chi acquisterà una Fiat Panda da 8.000 euro dovrà pagare 150 euro in più, mentre chi comprerà una Tesla elettrica da 120.000 euro avrà uno sconto di 6.000 euro. Come riporta Diodato Pirone sul Messaggero, si tratta di un “effetto Robin Hood al contrario” che lascia sconcertati produttori, rivenditori e sindacati metalmeccanici. La tassa è progressiva e va da un minimo di 150 ad un massimo di 3.000 euro, in base alla quantità di CO2 prodotta dalle vetture.

Pagheranno 150 euro in più i nuovi acquirenti di Lancia Y, Renault Clio e Ford Fiesta, che salgono a 300 per modelli come le Alfa Romeo Giulietta e Stelvio. Un ulteriore paradosso è che gli incentivi scattano per alcuni modelli diesel a basse emissioni di CO2 (come Fiat Punto 1.3 Mjt, DS3 BlueHDI 100 e Dacia Logan MCV 1.5 Blue dCi), mentre diverse città stanno chiudendo il traffico per le motorizzazioni a gasolio. A usufruire dei 300 milioni di incentivi saranno pochi modelli elettrici e ibridi. Basti pensare che le auto ibride vendute da gennaio a oggi sono state 72.914 su 1,8 milioni di nuove vetture, quelle 100% elettriche, appena 4.165. (r.a.)

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