Pfas, Guarda (Amp): «da Zaia ennesimo no a finanziamenti per bonifica»

«Anche quest’anno, come accade da anni, Zaia e i suoi dispensano briciole alla più grave emergenza ambientale del Veneto». Questo il primo commento della consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), presentatrice assieme al collega Andrea Zanoni (PD) di un emendamento al Collegato alla legge di stabilità regionale 2019 che prevedeva il finanziamento di 3 milioni di euro per effettuare interventi di bonifica nell’area dello stabilimento di Trissino della Miteni S.p.A.

«Si tratta dell’ennesimo “no” a finanziamenti che consentirebbero di intervenire strutturalmente contro le contaminazioni da Pfas. Alla fine la giunta e la maggioranza metteranno a bilancio la miseria di 1 milione di euro per far fronte a tutti gli interventi di bonifica dell’intero Veneto. Di fatto, una presa per i fondelli. Dopo il fallimento di Miteni è evidente l’impossibilità di esigere dall’azienda l’esborso per effettuare le bonifiche. Bisogna dunque intervenire perseguendo la strada dell’intervento pubblico. A maggior ragione dopo che la Regione, assieme ad altri soggetti che dovevano avere un ruolo attivo, ha dedicato una scarsa attenzione alle verifiche che andavano fatte sul sito Miteni».

In conclusione, la consigliera Guarda valuta come «preconcetto l’atteggiamento della maggioranza di governo regionale. Sono anni, almeno dal 2015, che vengono proposti e richiesti da parte dell’opposizione finanziamenti cospicui per garantire tutela sanitaria alle popolazioni che vivono soprattutto nella zona contaminata. Ma, in tutta risposta, arrivano solo dei “no”. I soldi, le briciole, vengono stanziate solo quando Zaia sa di assicurarsi un ritorno mediatico. Interventi-spot che non servono a niente, tranne che al teatrino del presidente. Per il resto, siamo allo zero totale».