Ieg senza Borsa, Cagnoni: «colpa della politica»

17:56 – Lorenzo Cagnoni (in foto) presidente di Italian Exhibition Group, società nata dalla fusione delle fiere di Rimini e Vicenza, ha parlato oggi nella conferenza stampa di fine anno sul mancato ingresso in Borsa: «Non ci sono ragioni misteriose – ha dichiarato –  la mancata quotazione riguarda il rapporto con quel mercato e con quegli investitori che avevano determinate aspettative sul cambiamento di alcune situazioni politiche italiane. Rimasti delusi hanno inserito ordini inferiori alle indicazioni iniziali oppure non hanno inserito ordini, determinando le condizioni di dover ritirare la nostra offerta in Borsa. Le dimissioni di Matteo Marzotto non c’entrano nulla – ha precisato il presidente di Ieg – le ha date perché gli azionisti di Vicenza non hanno rinnovato la loro fiducia nei suoi confronti».

Il lancio sul mercato azionario doveva essere di 36 milioni, ma la Borsa è al -3,5%, sempre secondo Cagnoni, a causa del momento di tensione tra Roma e Bruxelles. «Gli investitori – ha aggiunto l’amministratore delegato, Ugo Ravanelli – hanno fatto saltare in modo significativo gli ordini di adesione. A questo punto abbiamo deciso congiuntamente di interrompere la quotazione. Andare in offerta con un book a due terzi sarebbe stato un disastro. Le banche ci hanno detto chiaramente che oggi non c’è risultato».

(Fonte: Ansa 16:56)

Il presidente Cagnoni ha comunque assicurato che gli investimenti previsti nel piano industriale 2018-2023 sono confermati nonostante il mancato ingresso in Borsa. «Abbiamo dimostrato al mercato che non avviamo bisogno della quotazione per mantenere i nostri programmi» ha detto Cagnoni. (t.d.b.) (Fonte: Ansa 17:53)

(ph: Ieg)

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